Il duro lavoro di Jack
Il concetto che sta alla base del telefilm 24 è semplice e incredibile allo stesso tempo. Ventiquattro puntate a stagione, 24 ore della vita di Jack Bauer, un’ora – una tesissima e adrenalinica ora – a puntata. Si tratta delle vicende di un agente della Ctu, Counter terrorist unit, ovvero la divisione anti terrorismo della Cia. A prestare volto e corpo c’è Kiefer Sutherland, figlio del celebre Donald, che fino alla parte ottenuta con 24 era attore senza infamia e senza lode. Anno dopo anno, nell’avvincente serie della Fox, ci sono stati attentati al presidente, minacce nucleari e disastri biologici, ma non basta. In questa quinta stagione, si comincia con Jack che viene creduto morto, e in realtà è vivo e a Los Angeles a ritrovare un po’ di pace. Ma i pericoli sono sempre in agguato, e i suoi stretti collaboratori, a malincuore, devono richiamarlo al dovere. Senza voler svelare troppo, sappiate che c’è chi ha assassinato un ex presidente, e l’agente Bauer dovrà mettersi sulle sue tracce, con inseguimenti mozzafiato. Partito in sordina – un destino comune a molte serie destinate al grande successo – 24 ha guadagnato nel corso delle stagioni numerosissimi fan, svariati premi e ottimi guadagni con le vendite dei suoi dvd. Ogni venerdì alle 21, in onda su Fox.
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