Il falsario di Pio XII e old film
Della serie “A volte ritornano”, ambienti socialcomunisti e anticattolici francesi stanno cercando di ridare vita alla piéce teatrale Il Vicario di Rolf Hochhuth, con il dichiarato intento di rilanciare la campagna contro papa Pacelli e la Chiesa cattolica. La stampa di mezzo mondo (in Italia il CorSera gli ha dedicato una intera pagina) ha riportato la notizia secondo cui il regista greco Costa-Gavras, l’autore di L’orgia del potere, ha iniziato a girare in Romania una versione cinematografica del dramma di Hochhuth. Il film sarà prodotto da Claude Berri, notoriamente anticlericale, molto vicino al governo socialista di Jospin. Nonostante la grande pubblicità che è stata data all’evento, vediamo perché l’arnese utilizzato per tornare a screditare la Chiesa cattolica è vecchio e completamente screditato.
L’indignazione di esponenti della comunità ebraica
La prima rappresentazione dell’opera di Hochhuth avvenne il 20 gennaio del 1963 in Germania con il titolo Der Stellvertreter. Il dramma, che durava sette ore, fu poi pubblicato in forma di libro con una lunga appendice dove Hochhuth affermava che Pio XII era un codardo, un filonazista che si interessava solo dei suoi investimenti in Germania. Gravissime e gratuite calunnie scritte senza uno straccio di prova. Subito dopo questa pubblicazione Emilio Pinchas Lapide, Console Generale israelitico a Milano, scrisse indignato che «è un dovere di coscienza e di riconoscenza quello di contraddire le falsità scritte da Hochhuth». Anche Jenö Levai, invitato come esperto al processo contro il nazista Eichmann, difese pubblicamente in aula l’operato di Pio XII. Levay ha pubblicato a Londra nel 1967 un libro intitolato Hungarian Jewry and The Papacy, in cui critica aspramente Hochhuth. Il gran Rabbino di Danimarca, dott. Marcus Melchior così commentò Il Vicario che era andato in scena a Copenaghen: «Il mio parere è che il pensare che Pio XII potesse esercitare un influsso su un minorato psichico qual era Hitler poggi sulla base di un malinteso. Se il Papa avesse solo aperto bocca, probabilmente Hitler avrebbe trucidato molti di più dei sei milioni di ebrei che eliminò, e forse avrebbe assassinato centinaia di milioni di cattolici». Il lavoro di Hochhuth fu considerato così offensivo che il 25 settembre del 1963 il teatro nazionale israeliano “Habima” cancellò la messa in scena della versione ebraica del “Vicario”.
L’opera prima (e unica) di un falsario filo-sovietico
Mentre cresceva da più parti l’indignazione contro il dramma di Hochhuth, nei paesi a governo comunista questo venne invece diffuso e imposto in tutti i teatri. In Cecoslovacchia per esempio il governo obbligò per molto tempo i teatri di tutte le città a mettere il scena Il Vicario di Hochhuth, con il chiaro e dichiarato intento di sobillare la popolazione contro la Chiesa cattolica. Per quanto riguarda la credibilità delle ricerche storiche di Hochhuth poi ci sono alcuni fatti interessanti di cui oggi non si ama parlare. Hochhuth ha scritto un altro dramma Die Soldaten tradotto in inglese The soldiers. In questo dramma Hochhuth accusò Winston Churchill di aver fatto uccidere il generale polacco Sikorski. Effettivamente il generale morì in seguito ad un incidente aereo nei pressi di Gibilterra. Hochhuth era convinto che non ci fossero stati superstiti, ma il pilota dell’aereo, che era ancora in vita, lo smentì. La BBC ed i giornali britannici attaccarono Hochhuth per aver diffuso notizie allarmanti senza avere alcuna prova. Da allora Hochhuth non venne più preso sul serio da nessuno, eppure le sue calunnie su Pio XII sono ancora utilizzate.
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