Il Far West cinese si chiama Tibet
Tokyo. Il governo cinese ha annunciato il completamento del tratto ferroviario che collega la provincia occidentale di Qinghai con il Tibet fino alla capitale Lhasa. Per Pechino la ferrovia costituisce un grande passo in avanti nello sviluppo economico delle provincia che in questi decenni è rimasta decisamente indietro rispetto all’est della Cina. Per i tibetani c’è invece il dubbio che la ferrovia servirà a fortificare il controllo militare della regione e a sfruttarne le sue risorse naturali, a tutto vantaggio di quelle orientali e degli immigrati cinesi in Tibet. Quando sarà completata la ferrovia coprirà una distanza di 1142 km (in buona parte a oltre 4000 m di altezza) e attraverserà spazi inospitali soggetti a tempeste, terremoti e frane. Il problema principale è lo strato di permafrost (terreno in stato di congelamento semi-permanente) che copre la metà del percorso della ferrovia sull’altopiano tibetano e che a seconda degli sbalzi di temperatura stagionali può modificare il livello di superficie anche di metri.
Enrico Madama
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