IL FOLLINI E IL GRILLINI FRANCESI
Parigi. Non solo in Italia si ha politicamente a che fare con centristi che, pur stando nella maggioranza, fanno la fronda in continuazione. Anche in Francia succede qualcosa di simile. François Bayrou, il presidente del partito centrista Udf – ufficialmente non appartenente alla maggioranza ma nemmeno all’opposizione, una sorta di libero battitore – continua infatti a criticare il governo, cercando così di trovare uno spazio politico per le presidenziali del 2007. Bayrou, che nel Parlamento europeo è uscito dal Ppe per formare un gruppo con gli amici di Prodi, potrebbe quindi non votare il bilancio dello Stato per il 2006, che dovrebbe essere presentato in Consiglio dei ministri la settimana prossima. A Bayrou non piace nemmeno la riforma fiscale: «Una riforma che non è per niente indirizzata alle classi medie, come pretende il governo, ma prioritariamente ai più grandi contribuenti del paese». Non per nulla quello di Bayrou è stato definito un “centrismo estremista” anche se pare che questa strategia non soddisfi tutti i parlamentari dell’Udf e nemmeno gli elettori centristi. Ma se anche Oltralpe il centrodestra ha a che fare con le sue spine, dall’altra parte anche la manifesta incapacità dei socialisti francesi di riformare la loro dottrina ideologica adattandola al mondo reale fa parlare di sè. Un paio di giorni fa sono state infatti presentate le cinque mozioni che a novembre verranno sottoposte al voto dei militanti, al congresso del partito a Le Mans. Nella mozione di Laurent Fabius, per esempio, si afferma che lo Smic, il salario minimo, deve essere portato a 1500 euro! Lo stesso Renaud Dely nel suo commento su Libération, non certo il quotidiano degli industriali, ironizza sul “metodo comune” condiviso dai socialisti e cioè quello «della coercizione dello Stato». Per chiudere, l’unico punto in comune: l’inserimento sia nella mozione di Laurent Fabius che in quella della maggioranza di un esplicito impegno ad approvare una legge per consentire il “matrimonio gay”. Vive la France!
Gianluca Arrigoni
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