IL FUTURO DELLA UE
Cattive notizie dal futuro. Se si dà un’occhiata al mondo del 2020, immaginato dalla Cia nell’ultimo rapporto sugli scenari planetari a venire, si vede che quella messa peggio è l’Europa. Welfare disastroso, invecchiamento della popolazione, economia paraplegica, immigrazione islamica senza controllo, definitiva rottura politica con gli Stati Uniti, fine della Nato e delle alleanze post-1945, e avvicinamento ai meno raccomandabili paesi del Nord Africa, e alla Russia. «L’attuale assistenzialismo sociale europeo è insostenibile – sostengono gli analisti della Cia –, e alla lunga potrà seriamente danneggiare o addirittura distruggere l’Ue». Aggiungendo che «o si riforma il mercato del lavoro, il sistema fiscale, l’istruzione, e si affronta il problema della crescente immigrazione, o l’Ue deve aspettarsi un lungo periodo di stagnazione economica». D’altra parte si prevede che la popolazione musulmana in Europa entro il 2025 sarà tra il 22 e il 37 per cento (oggi è al 13). Ma aggiungiamo pure l’esplosione economica di Cina e India, che scavalcheranno l’economia Ue, la dipendenza energetica dal nord Africa e da una Russia sempre più instabile politicamente, l’assenza di una vera integrazione politica europea, e l’Ue sarà servita.
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