IL FUTURO DELLA UE

Di Bracalini Paolo
20 Gennaio 2005
Cattive notizie dal futuro.

Cattive notizie dal futuro. Se si dà un’occhiata al mondo del 2020, immaginato dalla Cia nell’ultimo rapporto sugli scenari planetari a venire, si vede che quella messa peggio è l’Europa. Welfare disastroso, invecchiamento della popolazione, economia paraplegica, immigrazione islamica senza controllo, definitiva rottura politica con gli Stati Uniti, fine della Nato e delle alleanze post-1945, e avvicinamento ai meno raccomandabili paesi del Nord Africa, e alla Russia. «L’attuale assistenzialismo sociale europeo è insostenibile – sostengono gli analisti della Cia –, e alla lunga potrà seriamente danneggiare o addirittura distruggere l’Ue». Aggiungendo che «o si riforma il mercato del lavoro, il sistema fiscale, l’istruzione, e si affronta il problema della crescente immigrazione, o l’Ue deve aspettarsi un lungo periodo di stagnazione economica». D’altra parte si prevede che la popolazione musulmana in Europa entro il 2025 sarà tra il 22 e il 37 per cento (oggi è al 13). Ma aggiungiamo pure l’esplosione economica di Cina e India, che scavalcheranno l’economia Ue, la dipendenza energetica dal nord Africa e da una Russia sempre più instabile politicamente, l’assenza di una vera integrazione politica europea, e l’Ue sarà servita.

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