Il Giappone avrà i suoi martiri

Di Tempi
18 Ottobre 2007

Si terrà a Nagasaki, il 24 novembre prossimo, alla presenza di un inviato di Benedetto XVI la beatificazione dei 188 martiri giapponesi uccisi nella prima metà del XVII secolo a causa della loro fede cattolica. Fra i 188 martiri giapponesi uccisi tra il 1603 e il 1639, a causa della loro fede, vi sono sacerdoti, religiose e laici; la causa è nota come “beatificazione di padre Kibe e dei suoi 187 compagni”. Il padre gesuita Pietro Kibe Kasui nacqe nel 1587, venne ordinato sacerdote a Roma il 15 novembre 1620 e, dopo aver completato il noviziato a Lisbona, tornò in Giappone nel 1622 per esercitare il suo ministero fra i cattolici perseguitati dopo un editto imperiale del 1614. Nel 1639 venne catturato insieme ad altri due sacerdoti. Interrogato e torturato per dieci giorni di fila, dopo essersi rifiutato di abiurare venne martirizzato nel luglio 1639.

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