Il Governo ci mette in riga (sulle righe): Get up now!

Di Addis Piero
19 Aprile 2000
Ufficio Reclame

L’ultima campagna sulla sicurezza stradale messa a punto dal Governo è tutta una ramanzina, una lezione sul buonsenso, sul bon ton stradale: “Fermarsi cinque secondi a pensare ti cambia la vita? Si, se ti metti il casco” con tanto di Tiberio Timperi tutto perbenino che mostra un gran bell’aggeggio, nuovo fiammante, per proteggersi la testa. Poi tocca a una Carlucci – che sponsorizza le strisce pedonali – così poco credibile: ha tutta l’aria di parlare al suo autista più che di aspettare il verde per attraversare. Firmato Ministero dei Lavori Pubblici eccetera, e uno slogan discutibile: “Lasciati guidare dal buonsenso” (a proposito: cosa c’entra Timperi col casco e la Carlucci con le strisce?). La sensazione è che questa campagna, come si dice dalle parti del Ministero che l’ha promossa, sia una bufala. E un ennesimo tentativo di metterci in riga, di far passare una mentalità sub limine che ci vuole tutti sull’attenti come soldatini, tutti sani e vigorosi (vedi anche la recente campagna che invita a “curare i problemi dell’erezione”) ed educati. Tra un po’ ci diranno anche di che colore vestirci, di dipingere le stanze di “verde delicato e smalto siliceo, come prescrive l’Ufficio Igiene” al signor Templeton ne “Il padrone del mondo” di Benson.

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