Il laureato
Il neolaureato Benjamin, tornato a casa dal college, intrattiene una relazione segreta con la ricca signora Robinson, almeno fino a quando conoscerà la di lei figlia.
Un film sessantottino prima che il ’68 fosse. Uscito nel 1967 in anticipo sui tempi ed eletto immediatamente (assieme ad Easy Rider) film simbolo del periodo, Il laureato, a vederlo oggi, appare un po’ datato e troppo schematico. Spirito ribellistico, contestazione anti-borghese, sogni impossibili ma realizzabili, si fondono in una storia d’amore squilibrata ma coinvolgente, modaiola eppure sincera. Nichols ha coraggio nel raccontare una vicenda scabrosa (l’amore edipico tra uno studente e un’insospettabile signora), affidandosi all’estro di un allora sconosciuto Dustin Hoffman e alle musiche di Simon & Garfunkel. Il risultato è un film fresco e compatto, ben recitato (soprattutto nel duetto Hoffman-Bancroft) e con uno dei finali più plagiati dalla storia del cinema. Da allora si cominciò a capire che anche la colonna sonora poteva contribuire al successo del film. Per la cronaca, il trentenne Hoffman, già vecchio per la parte nel film, non si è mai laureato.
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