Il made in Italy nel mondo
Fare design a Nord-Est è possibile. Come dimostra Magis con i suoi 21 milioni di fatturato (in cui la voce esportazione incide per l’85 per cento, mentre il 60 per cento del giro d’affari attiene al segmento della casa) molti prodotti azzeccati e tanta gloria. La rivista inglese Wallpaper, che rappresenta la bibbia mondiale del design, nel luglio 2002 stilò una graduatoria delle persone che possono influire sui futuri stili di vita dei consumatori. Ebbene, ne selezionò una decina, collocando addirittura al primo posto l’imprenditore Eugenio Perazza da Ceggia, in provincia di Venezia. Tre mesi dopo, il Financial Times giudicò Magis una delle dieci aziende che meglio rappresentano il design italiano nel mondo. «Rimasi davvero sorpreso dalla classifica di Wallpaper e ho immediatamente pensato che forse quel giornale conosce cose che mi riguardano che a me francamente sfuggono». Diversi i premi portati a casa dall’azienda trevigiana. Tra tutti Perazza va orgoglioso di un riconoscimento singolare, quello di realtà più copiata ed imitata al mondo nel suo settore. «Quando ho appreso del premio mi sono consolato ricordando ciò che disse Coco Chanel: “Mi preoccuperò il giorno in cui non mi copieranno più”».
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