Il ministro per la famiglia sogna. E sono incubi per tutti

Di Valenti Annalena
17 Maggio 2007

Anch’io ho fatto un sogno. Il ministro Bindi pensava a come passare alla storia inventando la legge sulla famiglia migliore d’Europa. Ispirarsi all’ormai decantato modello francese, detassazioni per chi ha più di due figli, tasse quasi annullate per chi ne ha più di tre? Al modello austriaco, soldi per i figli fino alla loro maggiore età, praticamente uno stipendio in più in casa? Al modello tedesco del Familienexistenzminimum, detassazioni in base al concetto che tutti i componenti della famiglia devono poter realizzare le loro aspirazioni? Considerazione dei figli per il contributo che porteranno alla società? Sgravi fiscali per numero di figli? Il ministro Bindi iniziò a pensare che per tirare fuori i soldi non bastava un tesoretto, bisognava toccare un sacco di privilegi, e le pensioni e la sanità e i sindacati? E così decise di fare i molto meno impegnativi Dico. Il sogno è finito in un incubo. Poi c’è stato il Family day, il primo passo perché il sogno diventi realtà.

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