Il mistero “gioco calcio”

Di Bottarelli Mauro
25 Settembre 2003
Nessuno ha dimenticato la querelle estiva del calcio, con il campionato di B costretto a partire in ritardo per la protesta dei club ribelli e la montagna della serie A

Nessuno ha dimenticato la querelle estiva del calcio, con il campionato di B costretto a partire in ritardo per la protesta dei club ribelli e la montagna della serie A intenta a partorire il topolino “Gioco calcio”, ovvero la tv concorrente a Sky che vede unite Chievo, Modena, Brescia, Perugia, Empoli ed Ancona. Cosa sia questa “Telesogno” del pallone è presto detto: utilizzando la piattaforma di Sky, la neonata emittente satellitare trasmette le partite casalinghe delle sei squadre affiliate al prezzo di 30 euro al mese oppure, per chi paga in un’unica tranche, 290 euro all’anno. Una brutta sorpresa per chi, prima della fine del duopolio TelePiù-Stream, poteva seguire l’intero campionato della propria squadra del cuore con un sovrapprezzo contenuto che garantiva, oltre alla visione delle varie gare (compresi tutti gli anticipi e posticipi delle squadre legate all’emittente), anche quella degli altri canali previsti dal bouquet concorrente, dai cartoni animati ai film ai documentari. “Gioco Calcio”, invece, trasmette solo le partite, il sabato e la domenica, delle proprie squadre: durante la settimana è un canale fantasma all’interno di Sky, un cartello fisso che annuncia la gara che verrà. A 30 euro al mese: complimenti per la trasmissione.

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