Per il Pallone d’oro valga la legge della gnocca

Di Fred Perri
09 Novembre 2006

È un po’ che non lo scrivo, un paio di settimane, quindi mo’ ve lo beccate: questo è veramente il paese dei campanelli. Sabato, a Roma, c’è stata una manifestazione contro il governo e in piazza c’erano pure membri del governo medesimo. Non ho capito: fate la legge e ve la contestate in famiglia? Da qualche giorno, poi, siamo alle prese con un mistero che attanaglia tutta la nazione: chi ha dato della «gnocca senza testa» a Rula Jebreal durante l’ultima puntata di Annozero? Sono domande epocali.
Ma, andando verso l’inverno, è un altro il quesito che sconvolge le coscienze: chi vincerà il Pallone d’oro? Fioccano i candidati, si moltiplicano i sondaggi, si scatenano i cervelli per ricostruire i retroscena. Devo dire che ho sempre snobbato la faccenda, ma ora no, ora mi scuso con Romano Prodi e con la bella Rula (gnocca è gnocca, questo è fuor di dubbio), ma mi urge il cimento su questa domanda. E sono obbligato a dare la mia risposta. Il mio candidato alla vittoria del trofeo che premia il miglior giocatore europeo dell’anno è Gigi Buffon, portiere della Juve e della nazionale. Perché ci ha fatto vincere il Mondiale di Germania, perché è rimasto a giocare in serie B mentre altri se la davano a gambe, perché tifa per il Genoa, perché è simpatico e, last but not least, perché è fidanzato con Alena Seredova. A proposito di gnocche.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.