Il paradiso (australiano) ha bisogno di un uomo così
Perth (Australia). Che noia! un’altra giornata perfetta in Paradiso. Sulla maglietta australiana questa scritta ironica accompagna un’immagine davvero allettante – cielo azzurro, sole, sabbia bianca, palme. E proclama una grande saggezza. Sia chiaro: qui si sta bene. Molto bene. Perth ha un milione e mezzo di abitanti sparsi su un territorio di 2.500 chilometri quadrati, e 40 chilometri di spiagge che sembrano fatte di borotalco. Sveglia alle sei, due bracciate nell’oceano, a casa per la doccia e sei in ufficio per le otto e mezzo. Tutti i giorni. Cosa vuoi di più dalla vita? Molti, evidentemente, non cercano nulla di più. Ma l’ironia della scritta fa insospettire: una spiaggia perfetta forse non è il non plus ultra dell’aspirazione umana.
Ecco perché anche in questo “Paradiso” c’è bisogno di un amico che ti ricordi che la vita non si misura con le belle giornate, che non devi accontentarti delle cose piccole perché egli, Iddio, le vuole grandi. Ecco perché don Giussani è ora conosciuto in Australia. Tante persone qui non aspettano altro che essere scomodate, aspettano un amico vero che non le lasci nella sabbia ma le svegli e ricordi loro che sono nate per altro. Un mio studente che ha scoperto Giussani da meno di un anno chiede: «Perché nessuno mi aveva mai detto questo cose?». In questo Paradiso in cui la religione in voga è il buddismo (versione soft, of course), in cui il tasso di suicidi giovanili è tra i più alti al mondo, dove due anni fa il Cittadino dell’anno era il capitano della nazionale di cricket – sì, proprio qui – avevamo bisogno del carisma di Giussani, dell’amicizia sua e dei suoi amici, del suo ricordare che l’attività più umana che ci sia è domandare, sempre, e che alle domande una riposta c’è.
Meno male che la catena di amicizia partita da lui è arrivata fin qui, per scuoterci dal torpore sabbioso. Giussani ci ha insegnato che se mai si avverassero i nostri quattro desideri meschini meschini da borghesotti piccoli piccoli, il paradiso che ci saremmo creati a nostra immagine e somiglianza sarebbe un inferno.
John Kinder
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!