Il partito degli intellettuali (e dei procuratori)

Di Tempi
15 Marzo 2001
Taz&Bao 11

Una vittoria di Berlusconi minerebbe le basi stesse della democrazia.

Norberto Bobbio, Alessandro Galante Garrone, Paolo Sylos Labini, appello-manifesto contro la Casa delle Libertà, Corriere della Sera, 8-3-2001

Di che cosa si sente artefice?
Di avere introdotto un meccanismo nuovo. Tu insegnante, il primo giorno di scuola, devi prendere visione degli alunni, tutti, uno per uno. Il tuo compito è prenderli con i loro difetti, con i loro guai, con i loro handicap, le loro stupidità, ma anche con le loro eccellenze, per portarli agli obiettivi che io, Stato centrale, ti dico.

Tullio De Mauro, intervista a Il Messaggero, 3-3-2001

Il partito intellettuale ha tutto il diritto di avere una metafisica, una filosofia, una superstizione… ma quello che è in gioco è sapere se lo Stato abbia il diritto – e se sia suo dovere – adottare questa metafisica, assimilarla, imporla, mettendo al suo servizio gli enormi mezzi della forza governativa.

C. Peguy, Situation faite o au parti intellectuel, 1906

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