IL PIù BEL RISCHIO DEL MONDO

Di Justin Mc Leod
07 Ottobre 2004
Il 5 ottobre è la giornata mondiale dell’insegnante.

Il 5 ottobre è la giornata mondiale dell’insegnante. Si tratta di una iniziativa significativa di cui l’Unesco si fa ancora carico contro una mentalità purtroppo dominante che considera ingiustamente l’insegnamento una delle professioni più marginali nella società attuale. Questa giornata mondiale può allora essere l’occasione per dire a chiare lettere che, al basso livello di considerazione sociale cui una miopia interna ed esterna ci ha ficcato, noi rispondiamo non mendicando uno sguardo di commiserazione e qualche nocciolina, bensì affermando che insegnare è la più bella professione del mondo e che vogliamo svolgerla uscendo dall’attuale garantismo per prenderci il rischio del mestiere.
La giornata mondiale dell’insegnante sarà certo una giornata particolare: ci sarà chi la ridurrà ad una celebrazione vuota, chi invece la considererà un momento di lotta, quella di moda oggi che ha come obiettivo il non cambiare nulla, il che per i docenti ha un significato preoccupante, perché non cambiare vuol dire rimanere dei ligi e bigi impiegati! Ci saremo anche noi, sì, noi che entriamo in classe ogni giorno con il nostro carico di umanità e lo comunichiamo agli studenti sfidandoli a verificare l’ipotesi di interpretazione del reale di cui ogni nostro gesto è grondante. Noi questa giornata la festeggiamo prendendoci il rischio della nostra professione e chiedendo che la riforma non ci dia molto altro, se non la possibilità di essere quello che già siamo, ossia persone che corrono il rischio di istruire e di educare. Del resto questa nostra professione è affascinante perché contribuisce alla crescita di persone, che per diventare tali non hanno bisogno di meccanismi perfetti, ma di uomini vivi, appassionati e liberi. Non si può quindi essere insegnante oggi se non essendo uomo, se non assumendosi il rischio di uno sguardo di simpatia totale che muova l’umano di ogni studente verso un destino buono.
Dall’editoriale di libed.news, la newsletter di Diesse, che da settembre ha cambiato grafica e formato

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