IL PREZZO DELLA CROCIATA
La guerra di religione europea contro gli Ogm porterà, nei prossimi tre anni, ad «un aumento insostenibile dei costi per gli allevatori» e, quindi, nella produzione di carne e latticini. La disponibilità di prodotti non-Ogm nel settore chiave (per i mangimi) della soia e derivati «è destinata a diminuire, mentre il differenziale di prezzo tra soia non Ogm e Ogm ad aumentare». Così, i costi insostenibili per i produttori diventeranno prezzi insostenibili per i rivenditori e, alla fine, per i consumatori. Il rapporto pubblicato dalla Abe (Agricultural Biotechnology in Europe), associazione che rappresenta le aziende agricole “biotecnologiche” in Europa, spiega che «finora, ai consumatori è stata data raramente la libertà di scelta tra le alternative Gm e non-Gm dello stesso prodotto, e quindi non è ancora chiara la differenza di prezzo potenziale tra i due». Ancora il 20 settembre scorso, il Consiglio dei ministri Ue non è riuscito a raggiungere una maggioranza qualificata sull’importazione e uso di mais Ogm proposto della Commissione. Undici minsitri Ue hanno detto di no. Secondo le regole, tuttavia, dal momento che il Consiglio non è riuscito a decidere, la Commissione avrebbe ora il diritto di adottare le misure proposte ed autorizzare l’uso del mais Ogm.
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