«Il problema non è Dio, è l’uomo»
I processi di tecnicizzazione, i processi che vedono la società fagocitare la persona, i processi di collettivizzazione dipendono da questo. Tutte le eresie che sono sorte nella storia del cristianesimo, tutte le defezioni dalla verità piena e integrale hanno sempre posto dei temi importanti e significativi che non erano stati risolti, e che dovevano essere risolti dall’interno del cristianesimo. Ma le eresie generate dalla civiltà attuale sono molto diverse dalla eresie dei primi secoli del cristianesimo, non sono eresie teologiche, sono eresie della vita stessa. Queste eresie testimoniano che ci sono delle questioni indifferibili cui bisogna rispondere dall’interno del cristianesimo. I problemi della tecnica, i problemi di un’equa organizzazione della vita sociale, i problemi della collettivizzazione in rapporto al valore eterno della persona umana, non sono stati risolti a partire dal cristianesimo e con criteri cristiani, alla luce della verità divinoumana del cristianesimo. Non ha ricevuto una consacrazione l’attività creatrice dell’uomo nel mondo. La crisi in atto nel mondo serve a ricordare al cristianesimo i compiti irrisolti, e quindi non è solo un giudizio sul mondo senza Dio, ma un giudizio sul cristianesimo. Il problema fondamentale dei nostri giorni non è il problema di Dio – come pensano molti, come pensano spesso anche i cristiani che esortano alla rinascita cristiana -, il problema fondamentale dei nostri giorni è innanzitutto il problema dell’uomo. Il problema di Dio è un problema eterno, il problema di tutti i tempi, sempre quello originario, il primo, ma il problema del nostro tempo è quello dell’uomo, della salvezza della persona umana dallo sfacelo, il problema della vocazione e del destino dell’uomo, della soluzione dei problemi fondamentali della società e della cultura alla luce dell’idea cristiana di uomo. Gli uomini hanno rinnegato Dio, ma così facendo non hanno messo in dubbio la dignità di Dio, bensì la dignità dell’uomo. L’uomo non può tenersi in piedi senza Dio. Per l’uomo Dio è appunto l’idea suprema – la realtà che edifica l’uomo. L’altra faccia di questo è che l’uomo è l’idea suprema di Dio. Solo il cristianesimo risolve il problema del rapporto fra uomo e Dio, solo in Cristo si salva l’immagine dell’uomo, solo nello spirito cristiano si creano una società e una cultura che non distruggono l’uomo. Ma la verità dev’essere realizzata nella vita.
Nikolaj Berdjaev
Da “L’uomo e la civiltà tecnologica”, in La Nuova Europa, n. 2, 2007
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