Il problema non è la morte ma la vita
«Per i malati la morte assistita è un modo per limitare la perdita del sé dovuta alla disintegrazione della persona.
«Per i malati la morte assistita è un modo per limitare la perdita del sé dovuta alla disintegrazione della persona. La disintegrazione è il frutto dei sintomi e della perdita delle funzioni, ma anche – e ancor più – della perdita di integrazione nella comunità, risultante dal venir meno della capacità di instaurare e portare avanti rapporti personali al progredire della malattia». Anthony Back, dell’Università dello Stato di Washington
a Seattle (tratto da rivista italiana di cure palliative)
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!