Il problema non è la morte ma la vita

Di Dabbiero Nunzia
02 Maggio 2002
«Per i malati la morte assistita è un modo per limitare la perdita del sé dovuta alla disintegrazione della persona.

«Per i malati la morte assistita è un modo per limitare la perdita del sé dovuta alla disintegrazione della persona. La disintegrazione è il frutto dei sintomi e della perdita delle funzioni, ma anche – e ancor più – della perdita di integrazione nella comunità, risultante dal venir meno della capacità di instaurare e portare avanti rapporti personali al progredire della malattia». Anthony Back, dell’Università dello Stato di Washington

a Seattle (tratto da rivista italiana di cure palliative)

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