IL PROFICUO REALISMO DEL SILENZIO
Ottavio Rossani, “Basta vacanze chiassose. Ora
riscopriamo il silenzio”, Corriere della Sera, 12 luglio
In villeggiatura sulle montagne della Valle d’Aosta, il Papa ha detto: «In questa oasi di quiete, di fronte al meraviglioso spettacolo della natura, si sperimenta facilmente quanto proficuo sia il silenzio, un bene oggi sempre più raro. Le molteplici opportunità di relazione e di informazione che offre la società moderna rischiano talora di togliere spazio al raccoglimento, sino a rendere le persone incapaci di riflettere e di pregare. In realtà, solo nel silenzio l’uomo riesce ad ascoltare nell’intimo della coscienza la voce di Dio, che veramente lo rende libero. E le vacanze possono aiutare a riscoprire e coltivare questa indispensabile dimensione interiore dell’esistenza umana».
COMMENTO
Nella Rassegnina G (“Giovani universitari”) di settimana scorsa abbiamo già augurato buone vacanze; tuttavia, anche noi (della redazione ristretta) desideriamo rinnovare l’augurio.
I fatti di questi ultimi tempi sono stati – e continuano ad essere – veramente drammatici. Dalla politica italiana alla situazione internazionale, tutto è così in bilico che il sentimento dello sconforto, se non della disperazione, facilmente si insinua come l’unico ragionevole. Su questo noi vorremmo “lavorare”, anche se in ferie: imparare a chiedere a un Altro la forza e la pace che sentiamo mancare in noi, nel nostro Paese e in tante parti del mondo. Così l’augurio di buone vacanze è lo stesso con cui pensiamo il nostro lavoro dell’anno venturo: tutti i giudizi che daremo siano dominati dal giudizio che regna su tutti gli altri e cioè che dove l’uomo non può, o non riesce, può riuscire Dio, la cui potenza – come ha suggerito il Papa – è ciò a cui rimanda la bellezza del creato. Che la fede sia un aiuto reale a cercare di vedere come stanno le cose e a viverle.
Arrivederci a settembre!
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!