Il protocollo di Kyoto? un buco

Di Gaspari Antonio
12 Settembre 2002
L’annunciata ratifica del protocollo di Kyoto da parte di Cina e Russia, ha risollevato per un pò il morale

L’annunciata ratifica del protocollo di Kyoto da parte di Cina e Russia, ha risollevato per un pò il morale delle associazioni ecologiste presenti a Johannesburg. Ma stiamo parlando più di un risultato d’immagine che di sostanza. La ratifica della Cina infatti non ha nessuna rilevanza, in quanto il colosso asiatico non deve rispondere a nessun impegno, come l’India. Secondo il protocollo di Kyoto la riduzione dei gas serra tocca esclusivamente ai Paesi industrializzati. Più complessa la posizione della Russia, che avendo chiuso centrali elettriche e industrie obsolete, vanta addirittura dei crediti sui gas serra, e sperava di venderli agli americani. La scelta di Bush di non ratificare gli accordi di Kyoto, ha spinto il viceministro per lo sviluppo economico Mukhamed Tsikanov ad annunciare la non ratifica. Da qui le dichiarazioni durante la conferenza di Johannesburg. Lo stesso viceministro prima da partire da Johannesburg ha però annunciato che «La Russia è pronta a ratificare il Protocollo di Kyoto». Sembra che il cambio di politica sia avvenuto solo dopo che l’Unione Europea si è impegnata a comprare le quote di gas serra che sarebbero dovute andare agli americani. Forte di una promessa di denaro contante, ora bisognerà convincere la Duma russa a votare la ratifica del Protocollo.
Antonio Gaspari

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