Il rais (parte II)
Caro Direttore, abbiamo letto l’articolo “Il rais di Pesaro”. Abbiamo inviato 200 messaggi di posta elettronica di protesta al Presidente della Regione Marche. Ecco il testo: «Sul settimanale Tempi abbiamo letto della Sua intenzione di chiudere, o in ogni caso di ostacolare l’attività del Centro ospedaliero di Pesaro per la lotta alla talassemia, che è diretto dal dottor Guido Lucarelli. Abbiamo letto, altresì, dell’intendimento di licenziare il dottor Ilja Gardi, che ha raggiunto rilevanti risultati nella gestione di quell’ospedale. Non comprendiamo e non avvalliamo in alcun modo le ragioni di queste scelte, che ci appaiono alquanto discriminatorie e miopi. La invitiamo, pertanto, a voler desistere dai Suoi propositi e a non ostacolare le attività del dottor Ilja Gardi e del dottor Guido Lucarelli. Le chiediamo di favorire la crescita di tale Centro, assumendo tutti quei provvedimenti che possono sostenerne l’attività». Le trasmetto, per conoscenza, la risposta della Regione Marche, che è pervenuta a diversi di noi a seguito del messaggio.
Cordiali saluti, Flavio Zeni
Per esigenze di spazio non siamo in grado di riportare la risposta che la Regione Marche ha fatto pervenire a Lei e ad altri che, assieme a Lei hanno partecipato all’iniziativa di protesta. Al di là della smentita dai toni gentili, a noi sembra che la replica della Regione Marche sia deboluccia e confermi la sostanza. Il siluramento di Gardi, per cui lo stesso Lucarelli ha di nuovo recentemente protestato, è una purga politica.
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