Il rap dell’odio

è guerra aperta fra i parlamentari francesi e i rapper delle banlieue. Il processo a Monsieur R, al secolo Richard Makela, denunciato dal deputato Daniel Mach per «diffusione di messaggio violento, pornografico o contrario alla dignità accessibile a un minore» è stato fissato al 13 marzo dal tribunale di Melun. Monsieur R è l’autore dell’oltraggiosa canzone “FranSSe” (vedi selezione di brani in questa pagina) e di un videoclip altrettanto provocatorio. Il cantante è stato denunciato anche dal sindacato di polizia Cftc Police, e potrebbe subire un altro processo a Parigi. è stato invece assolto anche in Appello il gruppo Sniper, denunciato nel 2003 nientemeno che da Nicholas Sarkozy per un testo che invitava a «sterminare i ministri e i fascisti». Poco dopo anche Dominique de Villepin aveva accusato il gruppo di «ingiuria contro un’amministrazione e provocazione diretta alla commissione di crimini e delitti». I giudici in prima e seconda istanza li hanno assolti. All’indomani delle violenze di novembre nelle banlieu, 152 deputati e 49 senatori coordinati dal gaullista François Grosdidier hanno consegnato al ministro della giustizia un esposto che lo invita a promuovere azioni giudiziarie contro 7 cantanti e gruppi rap: Smala, Lunatic, 113, Fabe, Salif, Monsieur R e Ministère Amer. «Questo fenomeno musicale – ha dichiarato Grosdidier – non è affatto estraneo alle violenze nelle banlieue. Condiziona e fa passare all’atto». I rapper in questione sono tutti di origine africana e maghrebina.

Gruppo: Monsieur R.

Canzone: “FranSSe”
La Francia è una ragazza, non dimenticare di scoparla fino a quando non ne può più, devi trattarla come una stronza, ragazzo. (…) Io piscio su Napoleone e sul generale De Gaulle.
La France est une garce, n’oublie pas de la baiser jusqu’à l’épuiser, comme une salope il faut la traiter, mec! (…) Moi, je pisse sur Napoléon et sur le général De Gaulle.

Gruppo: Sniper

Canzone: “Nique le système”
Fregare il sistema, avranno il fuoco perché hanno seminato l’odio. Bruciamoli, impicchiamoli o gettiamoli nella Senna. Lei (la Francia, ndt) ha cercato di bruciare le nostre radici, ma ci sono dei soldati, ci sono dei veri guerrieri nel ghetto. Vorrei essere nella pelle dell’arma tenuta in mano dal beur (figlio di immigrati maghrebini, ndt) che vedrà Le Pen cadere fulminato.
Niquer l’systeme, ils auront le feu car ils ont semé la haine, qu’on les brule, qu’on les pende ou qu’on les jette dans la Seine. Elle cherche à bruler nos racines mais y a des soldats, des vrais guerriers dans l’ghetto. J’aimerais etre dans la peau de ce flingue tenu dans la main d’un beur qui se verrait caler Le Pen

Canzone: “J’aime pas”
Non mi piace la Francia e non mi piace il latino, non mi piace il suo sistema e il suo modo di parlare.
J’aime pas ce pays la France et le latin, son systeme, son baratin.
Canzone: “La France”
Non siamo stupidi e in più siamo caldi, la nostra missione è sterminare i ministri e i fascisti. Perché ai nostri giorni non serve a niente gridare, è come parlare ai muri. (…) La Francia è una ragazza che ci ha tradito; il sistema: ecco cosa ci spinge ad odiarli; è l’odio che rende volgari le nostre parole. Freghiamo la Francia con un sottofondo di musica popolare. Siamo tutti d’accordo e ce ne sbattiamo della repressione. Ce ne fottiamo della Repubblica e della libertà di espressione. Bisognerebbe cambiare le leggi e poter vedere presto all’Eliseo degli arabi e dei neri al potere (…) I fratelli sono armati fino ai denti, si va dalla pistola al fucile a pompa, ai pitbull e ai rotweiller (…) Fratello, lancio un appello: siam qui per fregare tutti, lasciargli ferite e postumi prima di crepare.
On n’est pas dupe en plus on est tous chaud / Pour mission exterminer les ministres et les fachos / Car de nos jours, ça sert à rien de geuler, de parler à des murs (…) / La France est un garce et on s’est fait trahir / Le système voilà ce qui nous pousse à les haïr / La haine c’est ce qui rend nos propos vulgaires / On nique la France sous une tendance de musique populaire. / On est d’accord et on se moque des répressions / On se fou de la république et de la liberté d’expression. / Faudrait changer les lois et pouvoir voir / Bientot à l’Elysée des arabes et des noirs au pouvoir (…) / Les frères sont armés jusqu’aux dents, tout prets à faire la guerre / Ça va du gun jusqu’au fusil à pompe, pit bull et rotweiller (…) / Frère je lance un appel, on est là pour tous niquer / Leur laisser des traces et des sequelles avant de crever.

Gruppo: Salif

Canzone: “Tous ensemble”
Forza, lanciate i pitt-bull, rompete le vetrine, perché non c’è niente da fare, davanti ci sono dei poliziotti. Questa sera ho il colpo di genio, ma dimmi: cosa potremmo fare? Ho capito, ci faremo la torre Eiffel. (…) è unità, renoi, rebeu, babtou, tway, è la merda dappertutto, bisogna che tu vada. Ci siamo riusciti, abbiamo portato la ciurma nel porto giusto. E ora tutto il gruppo infuria. Place de la Concorde, vieni, filiamo ragazzo, abbiamo le scarpe sporche di sangue. (…) Ci siamo, i pitt-bull sono lanciati, le città sono buone per cagarci, le vetrine sono distrutte, la folla che dirigo rabbiosa. (…) Si ricomincia e le truppe restano in formazione. Non dobbiamo dimenticare il nostro scopo, cioè la rovina di questi traditori. Poitiers brucia, e questa volta, niente Carlo Martello! (…) Vi eliminiamo perché è troppo tardi. Una bella lotta contro lo Stato che ottiene un successo totale. La France esplode. Spero che tu abbia afferrato il concetto. Per adesso è quello che si può fare, poi passeremo agli Stati Uniti, ragazzo.
Allez-y, lachez les pitts, cassez les vitres, quoi / Rien à foutre, d’façon en face c’est des flics. / C’soir j’ai le déclic, mais bon, dis-moi / qu’est ce qu’on pourrait faire? / Je sais, on va s’faire la Tour Eiffel (…) / C’est U.N.I.T.Y., renoi, rebeu, babtou, tway / C’est la merde partout, il faut que tu y ailles / On a réussi, on a emmené l’équipage à bon port / Et maintenant, tout le group sévit / Place de la Concorde / Viens on trace d’là mon pote, / tout le monde a les shoes en sang (…) / Ça y est les pitts sont lachés, / les villes sont à chier, les vitres sont cassées, / la foule que j’dirige enragée (…) / Donc c’est reparti et les troupes restent soudées / Il ne faut pas oublier notre but, voir ces traitres couler / Poitiers brûle et cette fois-ci, pas de Charles Martel (…) / On vous élimine, puisque que c’est trop tard / Une belle lutte contre l’Etat / Qui remporte un succès total / La France pète / J’espère que t’as capté le concept / Pour l’heure qu’est ce qu’on pourrait faire / Mec, on va s’attaquer aux States.

Gruppo: Fabe

Canzone: “L’impertinent”
è fisico, è biologico: sono allergico al blu, bianco e rosso. Ne ho fatte crepare, di queste teste di rapa; posso sfidarli: la vita è una manifestazione, la Francia è una vetrina e io sono il sasso (…). Volete una lotta armata? Se è sì, siamo pronti, i giovani sono equipaggiati, fucili a pompa per scannarvi.
C’est physique, biologique au bleu, blanc, rouge j’suis allergique, / Je leur en ai fait baver, ces navets, j’peux les braver, / la vie est un manif, la France une vitre et moi le pavé.(…) / Voulez-vous une lutte armée? Si c’est oui, on est preparé, / les jeunes sont équipés, fusils à pompes pour vous zigouiller

Gruppo: Booba e Lunatic Alì

Canzone: “Strass et paillets”
Non abbiamo dimenticato che l’oro che il Papa porta al collo ci è stato razziato. (…) Allah, a te solo l’uomo deve adorazione.
On n’a pas oublié, l’or que le pape porte au cou est celui qui nous a été pillé (…) Allah à Toi seul l’homme doit toute son adoration.

Canzone: “Guerre/Jihad”
Ripartiremo col loro denaro, il loro sangue e i loro vestiti. La Francia non è territorio neutro. Le mie truppe sono mobilitate. Loro hanno i loro paradisi fiscali, noi al contrario i nostri luoghi di non diritto. E se è questo che vogliono, ci armeremo e ci circonderemo di kalashnikov.
On repartira avec leur argent, leur sang et leurs pe-sa. La France n’est pas territoire neutre. Mes troupes sont mobilisées. Ils ont leurs paradis fiscaux. Nous à default on impose nos lieux de non-droits. Et si c’est ça qu’ils veulent on va s’armer et s’entourer d’Khos.

Canzone: “Islam”
Ma noi restiamo praticanti, delinquenti, i nostri salmi recitati da noi stessi di quartiere in quartiere. Frega la giustizia. Soltanto Dio può giudicarmi. Non c’è niente che non mi faccia dormire su questa terra di coloni impuri. L sta per mia Legge suprema, rappresentata dalla I di Islam.
Mais on reste pratiquants, délinquants, / Nos psaumes récitées / Par nos memes de cité à cité. / Nique la justice. / Y’a que Dieu qui peut me juger. / Rien qu’j’dors plus, sur cette terre de colons impurs. / L pour ma Loi supreme répresentée par le I Islam.

Canzone: “Racisme”
E se il mio odio diminuisce, è perché i porci sono morti e non mi restano più che 10 minuti di vita. Togliamo le gonne alle loro donne. Ma attenzione, c’è tensione quando vedo un porco vicino a me. L’unica cosa da imparare è che i porci vanno impiccati.
Et si ma haine diminue / C’est qu’les porcs sont morts et qui m’reste plus qu’dix minutes / On met leurs femmes sans dessous. / Mais attention y’a tension quand j’vois un porc chez moi. / A rien apprendre sauf que les porcs sont à pendre.

Canzone: “L’Effort de Paix”
Sono venuto in pace per fare la guerra ai bastardi. (…) Canta che i porci striscino. E sul mio pianerottolo voglio sentire odore di maffé, di couscous o di tiep, ma assolutamente non di carne di maiale e di stufato, come presso la gente dalla quale vado col passamontagna calato sul volto. Voglio fargli la guerra, perciò lasciami in pace, fratello. Vendiamo merda ai bianchi.
J’suis venu en paix, pour faire la guerre aux batards (…) / Chante pour que les porcs rampent (…) / Et sur mon palier, ça sent que l’maffé, le couscous ou l’tiep / En tout cas pas l’porc ou bien l’cassoulet / Comme chez les gens chez qui j’vais cagoulé (…) / J’leur veux la guerre, donc laisse-moi en paix frère (…) / On vend du shit aux blanc…

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