Il re Scorpione

Di Simone Fortunato
02 Maggio 2002
“Come uccidere 197 cattivi e farsi solo un graffio”

3000 a. C. Nella città di Gomorra un tiranno sanguinario è deciso a sterminare le popolazioni nomadi del deserto africano. Ma l’ultimo degli Accadi si ribellerà.

Quando l’ora (e mezza) di Storia è più utile de L’ora di religione. Lo spin – off della (orrenda) saga della Mummia possiede tutte le virtù di un discreto cinema d’intrattenimento: azione, ritmo, muscoli, belle donne, breve durata e, soprattutto, un minimo di ironia. Richiamandosi al glorioso peplum all’italiana, Russell confeziona un film pugni & sberloni fregandosene bellamente dei due ingredienti principali di un buon film: attori e storia. Qui, il protagonista è un ragazzone di un paio di quintali, chiamato The Rock, campione di wrestling e negato per qualsiasi altro mestiere al di fuori del ring: al suo attivo, in 90 minuti scarsi, 197 morti per k.o., una ferita (lieve), mezza espressione. La storia, invece, è piacevolmente sgangherata: Accadi, Sumeri, Babilonesi, Amazzoni, Nubiani, Assiri e qualche Mohicano, con l’aiuto (decisivo) di una stregonessa cinese mezza nuda, si ribellano tutti insieme ad un monarca nazista ante litteram che ha ridotto in schiavitù il popolo africano. E, ovviamente, stravincono massacrando tutti. Un fumettone divertente, stupidino, mai volgare.

di C. Russell

con The Rock, K. Hu

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