Il rifiuto della realtà

Di Raimondi Luca
13 Marzo 2003
Tornano le Brigate Rosse, anzi non sono mai morte

Tornano le Brigate Rosse, anzi non sono mai morte. Lo abbiamo scoperto in questi giorni con l’arresto di due brigatisti che preparavano un nuovo probabile attentato. Le Br ci sono dunque e giurano di colpire chi vuole riformare lo Stato. Fa riflettere l’ondata di estremismo che invade il Paese, pur con forme diverse. C’è un sottile filo rosso che lega questi brigatisti all’ideologia dei no global e dei pacifisti disobbedienti. è il rifiuto sistematico della realtà che va sostituita con un’idea di società “perfetta”, ma utopica. Per questo allora ogni mezzo è lecito, anche la violenza. è l’ideologia che giustifica il male facendolo credere bene e si alimenta di un odio distruttivo: viene meno il rispetto della persona, l’altro è il nemico, costi quel che costi. Quando la vita civile è minacciata, alla politica tocca il compito più importante: farsi carico delle esigenze di cambiamento e promuoverle nel rispetto della persona. Sostenendo ogni tentativo serio di riforma, ma avversando fermamente ogni “rivoluzione”.

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