Il rivoluzionario tempo della libertà

Di Inversetti Elena
02 Agosto 2007

«L’attesa delle vacanze documenta una volontà di vivere: proprio per questo non deve essere una “vacanza” da se stessi». Così don Luigi Giussani ha insegnato come la vacanza sia «sacra» perché è un tempo privilegiato, il «tempo della libertà», quello «più nobile dell’anno», perché è il momento in cui la persona ha l’opportunità di usare come vuole ciò che ritiene più significativo nella sua vita. Il 19 agosto al Meeting questa prospettiva rivoluzionaria sarà la linea guida dell’incontro “Giovani e turismo: nuovi mondi, nuovi mezzi, nuove opportunità” che avrà come centro d’interesse i giovani che «costituiscono l’elemento innovatore e creatore di tendenze di comportamento nella società. In secondo luogo rappresentano un gruppo di riferimento privilegiato per il consumo turistico» inoltre è auspicabile «vedere nei giovani i futuri imprenditori del turismo, coloro che avranno il compito di proseguire nel solco della grande tradizione l’accoglienza italiana». Questa è la traccia dettata da Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt (Azienda promozione turistica) dell’Emilia Romagna, che interverrà all’incontro, introdotto da Alfonso Ruffo direttore de Il Denaro, assieme a Roberto Corbella, segretario generale Cts (centro turistico studentesco), la più grande istituzione italiana che si occupa di sviluppo, organizzazione e promozione del turismo giovanile e studentesco, Michael Cowley, deputy ceo di Ryanair, e Umberto Paolucci, presidente di Enit (ente nazionale italiano per il turismo).

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