Il santo medico della quotidianità

Di Persico Roberto
30 Ottobre 2003
“Mostrò che la fede ama la scienza e cura i malati”

Quando, nel 1927, il dottor Giuseppe Moscati, medico agli Ospedali Riuniti di Napoli, muore stroncato da un infarto, la notizia si diffonde in un lampo: «È morto Peppino Moscati, il medico santo». Al funerale ci sono tutti: gli aristocratici che si fidavano di lui più di qualsiasi altro luminare e i poveri dei “quartieri spagnoli” che andava a visitare a tarda sera, finito il turno in ospedale, senza pretendere onorario e non di rado lasciando i soldi per le medicine, o per un piatto di minestra.
La voce unanime di popolo e signori verrà confermata dalla Chiesa, che proclamerà Giuseppe Moscati santo nel 1987, proprio al termine del sinodo sui laici. Come a ricordare al popolo cristiano che la santità è la vocazione di ognuno, nelle circostanze ordinarie della vita. «Che cosa ha fatto Giuseppe Moscati per meritare la santità?» si domanda don Luigi Giussani nella prefazione del libro «Ha vissuto una vita come la nostra, mia e tua, dall’albore mattutino fino al crepuscolo serale, istante per istante. Ma l’ordinaria quotidianità dell’esistenza si ingigantiva di momento in momento perché viveva del rapporto con l’Infinito, cioè della presenza di Cristo che diventava habitus cosciente e nesso desiderato».
E investiva ogni attimo, ogni piega della sua vita. In un’epoca in cui il positivismo imperante sbeffeggiava la religione come nemica della scienza dimostrò nei fatti il contrario. Sempre aggiornatissimo, fu tra i primi in Italia a sperimentare l’insulina e dotò l’istituto di anatomia di apparecchiature all’avanguardia. Maestro ricercato, esortava i suoi studenti a rivedere continuamente le proprie conoscenze, e a osservare tutti i dettagli di ogni caso, pronti sempre a mettersi in discussione di fronte a qualcosa di nuovo. Senza mai dimenticare l’umanità che si ha davanti: a chi arrivava a scrivere «i malati sono i nostri animali da esperimento» ribatteva: «è il rapporto fiduciario che instaurate con il paziente che diventa essenziale per risolvere quesiti diagnostici difficili».
Paola Bergamini, Laico cioè cristiano, 120 pp. Marietti, euro 10.00.

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