IL SOLE SCOTTA LCDM
Scrive Aldo Carboni nel fondo di prima pagina del Sole 24 Ore di venerdì 14 gennaio: «Il governo francese ha preso decisioni energiche; Schroeder è ormai un pendolare con Pechino; Blair ha da sette anni il record della crescita. Anche nella vecchia Europa c’è chi ha voglia di reagire. Eccome. Da noi, nebbia. L’industria e la competitività non interessano. Orfane. Mancur Olson, ha scritto in un libro memorabile: gruppi di interesse forti e risoluti in lotta per la distribuziuone delle risorse con l’occhio e la mano rivolti ai vantaggi di stretta corporazione e di corto respiro diventano presto una pietra al collo dei loro Paesi. Sgonfiano le ruote dello sviluppo, nazioni e imprese perdono la forza e la voglia di competere nel mondo». Viene il dubbio che il direttore del Sole abbia sollevato di peso Carboni e gli abbia detto, «Senti, ragazzo mio, eri partito bene, ma come ti è venuta in mente quella citazione di Olson?». Già, che c’entrano Luca Cordero di Montezemolo, la Confidustria, i sindacati, la Fiat?
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