Il “treno diesel” della Renault
Renault scalpita in F1, ma ha piedi ben piantati per terra anche nella produzione di serie, che oggi vuol dire vincere la sfida del diesel. Renault, da circa un mese, su questo treno fila a tutto vapore, occupando un posto di prima classe. Il biglietto gliel’ha assicurato il nuovo 2200cc da 150Hp che ha esordito su Laguna II e su Vel Satis, la nuova ammiraglia dallo stile controverso, ma dalle molte virtù di abitabilità, comfort e qualità di guida. Questo motore vale tutto il resto delle vetture perché vanta un progetto ingegneristico assai raffinato, e questo trova un puntuale riscontro in ogni aspetto del suo potenziale prestazionale, di assoluta eccellenza. Oltre ad erogare 150Hp a 4000 giri, il nuovo turbodiesel Renault dispone di una coppia massima di ben 320Nm a 1750 giri, ambedue valori di riferimento nella sua classe. La tecnologia è raffinatissima: distribuzione bialbero, l’induzione a quattro valvole per cilindro, iniezione diretta CommonRail, turbo a geometria variabile. La risposta in potenza è fulminante per densità e progressione da qualsiasi regime. Le velocità massime superano i 210kmh, l’accelerazione da 0 a 100kmh richiede meno di 10”, con consumi che, su strada aperta e in autostrada a velocità “codice”, si fermano a 5,1 litri per 100km. Roba da GP, e senza pit-stop.
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