IL TRIANGOLO DELLA VERITA’

Di Tempi
21 Ottobre 2004
Florida, Pennsylvania e Ohio

Florida, Pennsylvania e Ohio: nei giorni che separano dal 2 novembre, sarà questo il triangolo di fuoco delle elezioni americane, quello su cui le due campagne elettorali concentreranno tutte le risorse.
Sui media, anche in Italia, si dà molto risalto ai sondaggi sull’andamento del voto popolare e ne sono piovuti a decine soprattutto dopo i dibattiti televisivi tra George W.Bush e John Kerry. Ma ciò che interessa davvero nei quartieri generali delle due campagne è l’andamento del voto “vero”, che negli Usa si traduce nel numero di voti elettorali che ciascuno stato assegna al candidato che lo conquista. Il conteggio importante è quello dei “grandi elettori” e da questo punto di vista sono i tre grandi stati oscillanti, Florida, Pennsylvania e Ohio appunto, quelli che fanno più gola.
Per vincere la corsa alla Casa Bianca occorrono 269 voti elettorali. Secondo le stime di metà ottobre, Bush può contare per ora su 218 voti, Kerry su 158. Restano a disposizione 162 voti e sono sparsi in mezza America. Gli stati non ancora decisi vengono ritenuti addirittura una ventina, ma la gara vera è in 10 di loro e la sfida all’ultimo sangue in ancora meno.
La Pennsylvania (21 voti elettorali) a metà ottobre ha cominciato a pendere per Kerry, mentre Ohio e Florida (47 voti in tutto) sono sembrati avvicinarsi a Bush (ma la Florida, come insegna l’esperienza del 2000, resta un mistero). Altre sorprese potrebbero arrivare da due stati da sempre democratici, come il Wisconsin (10 voti) e il New Jersey (15 voti), dove Bush ha ricominciato a far campagna e a spender soldi in pubblicità televisive dopo averli considerati per lungo tempo inespugnabili.

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