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Il Vecchio Continente è sempre più vecchio

Di Giuseppe Beltrame
07 Dicembre 2024
Gli ultimi numeri di Eurostat confermano il calo demografico in tutta Europa. Parla Mario Mauro: «Un fallimento educativo. Va ridato valore alla famiglia»
neonato (foto Ansa)
(foto Ansa)

Niente di nuovo sul fronte occidentale. L'Europa continua a perdere pezzi, come confermano i dati aggiornati a novembre da Eurostat (ufficio statistico dell'Ue) sul numero di nascite per il 2023 nei 27 stati membri. Lo scorso anno i nuovi nati sono scesi a 3.665.000, è il valore più basso dalla prima raccolta comparabile che risale al 1961. Il calo rispetto al 2022 è del 5,5 per cento, neanche a dirlo, il più alto mai registrato da quando viene effettuato il conteggio.
Partiamo dai numeri relativi all'Italia. Nel 2013 nella Penisola si registrarono 514.308 nascite, dieci anni dopo, nel 2023, si è scesi a 379.339. La perdita percentuale è stata di 26 punti e la parabola discendente non accenna a fermarsi, raggiungendo picchi di decrescita sempre maggiori di anno in anno. Basti considerare il triennio precedente ai dati del 2023: nel 2020 i nuovi nati furono 404.892, nel 2021 se ne contarono 400.249, mentre nel 2022 si scese a 393.333.
Solo tenendo conto di questi numeri, salvo variazion...

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