Imprenditore bresciano vede l’Argentina dietro l’angolo

L’altra sera a Otto e mezzo siete riu-
sciti a fare emergere la concezione ideologica delle tesi del presidente onorario dell’Arcigay. Pur di legittimare la parità degli omo agli etero si tende a ridurre sino a negare il valore della procreazione. I figli, frutto dell’amore tra un uomo e una donna, sono un incidente di percorso. Grillini ha infatti definito la nascita come un eccesso di eterosessualità. È una verità impazzita che in nome dell’uguaglianza porta alla sterilità del genere umano. Per eliminare le cosiddette discriminazioni si arriva anche a negare la pietas cristiana dell’umanità peccatrice. Il pensiero o il sentimento prevalgono sulla realtà (o natura), fatto che genera l’assoluto relativismo delle posizioni.
Pierluigi Castagneto Genova

Primo spunto. Letta l’intervista a Oscar Luigi Scalfaro sulla Stampa e rilevata l’enorme pressione degli altri cosiddetti “cattolici democratici” sulla Conferenza episcopale italiana per evitare un pronunciamento impegnativo contro i Dico. Dicono che se la Cei vincola i parlamentari cattolici a dire no, questi perderebbero ogni autorità, apparendo come semplici automi nelle mani della gerarchia. È pazzesco: sarebbe come se io volessi andare in giro dicendo che faccio parte di un certo studio legale, diciamo uno molto blasonato, il che mi darebbe grandi vantaggi, e poi quando il capo di questo studio mi richiama a qualcosa gli dicessi che, siccome devo essere visto come libero, devo poter fare secondo coscienza. Se proprio vogliono essere liberi non si dicano cattolici e non chiedano voti nelle sagrestie. Secondo spunto. In Mediaset hanno una nursery aziendale: pare che sia aumentata la natalità delle impiegate.
Stefano Morri Milano

Sul primo spunto direi che ci piace come ragiona. Sul secondo direi che ci piace come se ne infischiano le impiegate dei programmi di Maurizio Costanzo e di Maria De Filippi.

Vorrei sottolineare che l’articolo di Giorgio Israel sull’ultimo numero di Tempi, riguardante il decreto Mastella, trascura di metterne in luce un aspetto positivo: anche Eugenio Scalfari ne sarebbe colpito. Quale proposizione più di “sinistra antropologicamente superiore” vuole affermare la superiorità razziale? Rifiuto però di portare la arance in prigione al personaggio in questione; al massimo la mela di Biancaneve. (Si consideri questa una battuta; non vorrei, magari in base al suddetto decreto, essere accusato di voler veramente avvelenare un tale padre della patria).
Luigi Minora Milano

Avrei il piacere di veder approfondita una grave incongruenza partorita dall’ultima Finanziaria: gli assegni familiari hanno subìto generalmente un aumento (anche dell’ordine dell’80-100 per cento), ma per quanto riguarda le famiglie con figli handicappati (il mio caso) l’aumento è solo del 15 per cento. La conseguenza di ciò è che si è fortemente ridotta o annullata la differenza tra chi ha figli handicappati e chi no, ma in alcuni casi (per i redditi familiari superiori a circa 40 mila euro) addirittura l’assegno è più alto per la famiglia senza handicap. Io devo fare i conti tutti i giorni con terapie riabilitative per il mio figlio down di tre anni, e sinceramente sono schifato da chi ha partorito questa legge vantandosi pure di aver tutelato gli ultimi.
P.S. Ferme restando così le cose, in futuro sarò forse costretto a dire che mio figlio, grazie al governo Prodi, è diventato normale.
Lettera firmata

È sullo sfondo amaro di queste realtà che bisogna saper leggere i ritornelli del nostro grande leader, tipo: «Sono sereno, noi proteggiamo i più deboli».

Martedì mattina del 13 febbraio, rispondendo alla Camera a una interpellanza dell’onorevole Angela Napoli di An, il sottosegretario alla Giustizia Luigi Li Gotti ha comunicato all’assemblea che 14 consiglieri regionali della Calabria (su 60) sono coinvolti in procedimenti giudiziari in quanto «oggetto di indagine», con «richiesta di rinvio a giudizio», o in «posizioni giudicate, sia pure non definitivamente». I reati vanno da truffa nell’utilizzo di fondi dell’Unione Europea a concussione; da corruzione, falsità ideologica, danneggiamento, violazione ambientale a reati contro la pubblica amministrazione. Dall’interpellanza dell’on. Napoli si è poi appreso che la quasi totalità dei 14 consiglieri regionali sono di partiti del centrosinistra, e che nella Locride (cuore del potere mafioso in Calabria) rispetto a quelle del 2000, nelle elezioni regionali del 2005 il centrosinistra è passato dal 35 al 70 per cento dei voti. Tutte queste edificanti notizie non hanno lasciato traccia nei telegiornali, a Ballarò, Porta a Porta e Matrix della sera del 13 febbraio, né sui quotidiani del 14. Mi limito a due considerazioni. La prima: che lo stato delle cose in Calabria e nei media la dice lunga sulla salute delle istituzioni e della nostra democrazia. La seconda: che se fatti del genere avessero riguardato la Lombardia, il governo avrebbe chiesto dal giorno dopo del suo insediamento al presidente della Repubblica (art. 126 della Costituzione) lo scioglimento del Consiglio regionale; e la compagnia di giro dei comici di sinistra di quei fatti ci camperebbe felicemente da mesi, superando la paralisi di creatività che li ha colpiti con la “sconfitta” del Berlusca.
Nicola Guiso

Illustre vecchia guardia di sano giornalismo parlamentare, stavamo giusto pensando a dove erano andati a cacciarsi i girotondi per la legalità e le mobilitazioni dei giudici in difesa della Costituzione.

Se sul sito di Repubblica cliccate alla notizia “Nigeria, la nostra vita da ostaggi” appare repentina la pubblicità “Durex Play Vibrations”, il nuovo anello stimolante studiato per offrire fino a 20 minuti di divertimento e vibrante piacere. Confusione, confusione, confusione.
Gio Fasa via internet

Sono un piccolo imprenditore e le invio questo sfogo che mi viene dal cuore. Sono stufo di essere trattato come un nemico della società, invece della colonna portante della stessa. A quanto mi risulta, pochi quotidiani hanno dato rilievo alla notizia Ansa che a fine ottobre 2006 il debito pubblico è aumentato di ben 90,1 miliardi di euro. Credo che questo dato debba farci riflettere, poiché va associato sia al boom delle entrate tributarie (34 miliardi di aumento) sia alla nuova manovra finanziaria (intorno ai 40 miliardi). Facendo due semplici conti e collegando le maggiori entrate erariali con l’accresciuto deficit è evidente come quest’anno lo Stato ha speso ben 124 miliardi in più rispetto al passato, ma dichiara di non aver soldi quindi si deve ancora aggiungere quella parte della manovra finanziaria – certo preponderante – che si tradurrà non in tagli, ma in aumenti delle imposte, centrali o locali. In pratica stanno saccheggiando le nostre tasche e il nostro futuro. Caro direttore, non conviene con me che a questo ritmo tra sei o sette anni l’Italia sarà pronta a seguire il destino dell’Argentina?
Giorgio Quarto Brescia

Convengo.

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