Incapaci
Dopo quello che ha scritto il Financial Times, Romano Prodi era già “un’anatra zoppa”, come dicono gli americani dei presidenti vacillanti, in vista di impeachement. Naturalmente, pochi italiani hanno letto traduzioni dell’autorevole quotidiano londinese, perché quelle sono riservate nel Belpaese esclusivamente alle “malefatte” di Silvio Berlusconi. Ma quest’ultimo problema diventa ora secondario, dopo il nuovo epigramma stilato su Prodi dall’antiberlusconiano Le Monde: “Un presidente incapace”. Qualcuno potrebbe obiettare che Romano Prodi resta ugualmente il leader del centrosinistra, ma attenzione, cadrebbe in una sorta di euroscetticismo, perché il professore viene attaccato da autorevoli ambienti che si ispirano a questa Europa. Il problema è che l’Italia si trova al centro di un vicenda kafkiana da un punto di vista politico. I due leader protagonisti della “nuova stagione” sono stati entrambi “bastonati”, elettoralmente e politicamente. Con un particolare non secondario. Il simpatico professore ha perso come presidente della Commissione, consegnando un’immagine d’Europa che fa venire i brividi. Ma viene “azzoppato” anche da un risultato non esaltante della sua lista italiana e dai complessi problemi politici che si sono creati a sinistra. A naso, vittoria stentata, da fine campionato, per Berlusconi: 2 a 1.
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