Infinito Fc
Luoghi dell’Infinito, mensile del quotidiano cattolico Avvenire, dedica l’ultimo numero alla Spagna medievale. I cinque articoli di Franco Cardini compongono un bell’affresco del Mediterraneo islamizzato, dove «a rigore, gli arabo-berberi non hanno nemmeno mai “invaso” la penisola iberica», «l’islam fu accolto – come in altre aree del Mediterraneo – quasi alla stregua di un liberatore, e le conversioni dilagarono». Poi, tesi coraggiosa, Dante scrisse la Divina Commedia ispirato dal Corano: «si può con certezza affermare che l’ascensione del Profeta (Maometto, ndr) sia uno dei fondamenti ispiratori – il più profondo, forse – del più grande poema del Medioevo occidentale». Perché poi Dante abbia collocato il suo presunto ispiratore nel più basso inferno, questo FC non lo spiega, però spiega il grande dilemma di un intellettuale cristiano davanti alle crociate. Intellettuale (Raimondo Lullo) che «della bellezza anche poetica del Corano era estimatore», a cui però capitò di “spegnersi” per mano di una folla anonima: «più o meno ottantaduenne, si imbarcò verso l’Africa: predicò il Vangelo, fu assalito dalla folla, un equipaggio genovese lo raccolse morente, si spense in vista della sua città, morì restando fedele a Francesco d’Assisi e il “puro folle” Perceval, testimoni della follia della Croce dinanzi alla saggezza del mondo».
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