Inghilterra: il 50 per cento degli aborti è fra coppie conviventi
La metà degli aborti riguarda le mamme che convivono con i loro partner. A dirlo l’indagine riportata oggi dal Daily Mail sui dati del rapporto del dipartimento della Salute inglese relativi al 2012. Nel 2002 le donne conviventi, che avevano detto di aver abortito, erano il 17 per cento del totale, mentre nel 2005 sono diventate 31, fino a passare al 42 per cento del 2007. Nel 2011 si è saliti poi al 49 per cento, fino al 50 del 2012.
MEDIA TRE ANNI. Il tasso abortivo cresce fra le coppie non sposate dai 20 ai 30 anni. Tra le ragioni ci sarebbe la crisi economica e una sostanziale indecisione affettiva, che porta a dubitare che la relazione possa proseguire in futuro. Non a caso la media della durata delle convivenze è di 3 anni, come rivelato dai dati dell’Ufficio statistico nazionale.
NUMERI. Il numero delle donne che convivono è duplicato dal 1996 a oggi. Nel 1990 le convivenze erano 1,5 milioni, mentre nel 2006 erano già 3 milioni. Tra le donne conviventi le interruzioni di gravidanza sono state 86.764, fra le donne single 44.932, fra le sposate 28.842 (10.387 quelli fra le non sposate che non hanno voluto descrivere la loro situazione sentimentale).
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30 commenti
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l’articolo resta fuorviante fin dal titolo – e mi resta l’amaro dubbio che si intenda stilare una “classifica” morale.
Almeno non ribattere più.
Dopo l’ennesima pessima figuraccia, a difesa della più pervicace ideologia resta il solito ultra-sterile pregiudizio smascherato in tutta la sua penosa evidenza.
Non è solo questione di ferro da stiro……..
Ovviamente tu non sei quel Paolo della fatina dei denti, vero?!
Secondo te?
In effetti ogni tanto mi dimentico di aggiungere 2, ma non mi andava proprio di cambiare nicknname per lasciare che il mio nome comparisse soltanto a firma delle più emerite scempiaggini (il Santo di Tarso non me lo avrebbe perdonato)
Ovviamente stavo scherzando!
Non ti vedo come numero 2… Che ne dici di firmarti Saulo?
Ti ringrazio x il consiglio ma ho paura che il Santo in questione non mi perdonerebbe neppure tanto ardire
Che alla fine quella è…o non si rispetta il mio “credo” religioso? Emerite scempiaggini, santo di tarso, Paolo 1 o 2….elementi che insieme collimano alla perfezione
…quindi l’altro 50% di aborti riguarda le mamme che sono regolarmente unite in matrimonio con il partner.
Dov’è la notizia? A me pare solo che abbiate dimostrato – inconsapevolmente, come spesso vi succede – che riguardo a questo tema non c’è alcuna differenza statistica fra coppie conviventi e coppie “regolari”…
Ma non credo sia lì che volevate andare a parare…
saluti
Già, al mondo vengono concepiti bambini solo da coppie regolarmente sposate oppure da conviventi.
Rapporti occasionali, prostituzione, tradimenti del partner, ecc. sono tutte fattispecie ricondubili esclusivamente a queste 2 categorie.
Dov’è la novità? A me sembra che tu abbia dimostrato x l’ennesima volta che non c’è alcuna differenza fra il tuo modo di ragionare e quello di un ferro da stiro
scusa, hai ragione, dimenticavo che “rapporti occasionali, prostituzione, tradimenti del partner” sono tutte fattispecie riconducibili esclusivamente alla categoria dei miscredenti – quindi statisticamente valgono doppio.
va a studiare, che ti hanno insegnato solo a mungere. il toro.
Se nel ferro da stiro provassi a mettere dell’acqua che generi almeno un po di vapore prima di partire per la tangente a causa di un’indignazione assolutamentre ingiustificata, forse eviteresti le solite figure da ignorante frustrato.
“Rapporti occasionali, prostituzione, tradimenti del partner” sono fattispecie che, in questo caso, non avevano alcuna accezzione di tipo “morale”, tanto è vero che nell’ironia che naturalmente tu non hai colto ho riferite sia alle coppie sposate che quelle conviventi.
Il significato di ciò che intendevo era che la tua deduzione “…quindi l’altro 50% di aborti riguarda le mamme che sono regolarmente unite in matrimonio con il partner” rispetto a quanto contenuto nell’articolo non aveva nessun senso; oltre alle coppie conviventi non esistono SOLO quelle regolarmente unite in matrimonio, ergo dell’altro 50% potrebbero far parte le più disparate situazioni.
E’ più chiaro ora?
no
Ahò ma sapete leggere? C’è scritto “Tra le donne conviventi le interruzioni di gravidanza sono state 86.764, fra le donne single 44.932, fra le sposate 28.842 (10.387 quelli fra le non sposate che non hanno voluto descrivere la loro situazione sentimentale)”.
E fateveli due conti, ecchecavolo!
Anche se il significato mi sembra ovvio, onde evitare ulteriori equivoci interpretativi in malafede e sperare di ricevere commenti più ragionati (per modo di dire) ti preciso ancor meglio la frase finale:
“Oltre alle coppie conviventi non esistono SOLO quelle regolarmente unite in matrimonio in grado di concepire figli, ergo dell’altro 50% potrebbero far parte le più disparate situazioni”
É ovvio che sia cosí.
Ma ditemi voi. In tempo di crisi una dei pochi divertimenti che ci si puó permettere é una ciulata una volta ogni tanto (se tutto va bene é gratis). Ma avete idea di cosa vuol dire avere un figlio in questo periodo? Mancano i soldi, come si fa?
In questo caso mi sento di dire che l’aborto é la soluzione piú disumana ma piú ragionevole dal punto di vista economico. D’altronde o campo io o campi tu. Se mancano i soldi non si puó campare entrambi.
Hai ragione, in tempo di crisi uno dei pochi divertimenti è prendersi un cagnolino per divertirsi. Ma avete idea di cosa vuol dire avere un cane in questo periodo? Mancano i soldi, come si fa?
In questo caso mi sento di dire che l’abandono é la soluzione piú disumana ma piú ragionevole dal punto di vista economico. D’altronde o campo io o campi tu. Se mancano i soldi non si puó campare entrambi.
Infatti io il cane non ce l’ho mica. Il mio commento é volutamente cinico. Ma dimmi cosa si puó fare se non ci sono altre soluzioni. I soldi non te li regalano: o campi tu o campo io.
Falso in ambedue i casi. I bambini poi si possono dare subito in adozione, come permette una legge apposita, non c’è bisogno di ucciderli. Ma anche non si potesse, la maggior parte dell’umanità ha vissuto e vive in uno stato di miseria ben più grave di quello prospettato, eppure curiosamente non ci siamo estinti. Quella della povertà è pertanto solamente una scusa, per quanto sia comprensibile il timore del futuro soprattutto in una giovane donna, magari lasciata sola da quell’infame del compagno appena avuta la notizia. Ma qui si vede la civiltà di una società e uno stato, nel non lasciare sole le persone.
OK, tu peró mi devi trovare chi ti prende in adozione un bambino di questi tempi.
Se si vuole avere un certo tenore di vita “dignitoso” al mondo d’oggi un figlio é un lusso che non ci si puó permettere facilmente. Conosco moltissima gente che a 40 anni non ha un lavoro semplicemente perché le competenze ce le ha, ma non ha conoscenze altolocate, che possono garantire un minimo di futuro.
E ti garantisco che sono tantissimi. Oggi chi ha un lavoro se lo tiene stretto. Non essendoci mutuo soccorso, tantomeno lavoro (le posizioni sono giá tutte occupate dalla clientela dei vari politici e/o sindacati), avere una bocca in piú da sfamare in questo momento equivale a un suicidio.
Uno é di troppo. Visto che un neonato non puó certo produrre ricchezza, dunque soldi, é scontato che si scelga di sopprimerlo.
Questo é il problema. E mi si permetta di dire: la mia vita viene prima di quella di un embrione o un neonato. Cioé, prima bado a me stesso, poi eventualmente agli altri. Perché se non campo io, come fanno a campare quelli che dipendono da me?
ma questo non è un tuo problema, tu devi semplicemente firmare la pratica una volta nato il bambino. Non è che devi fare il giro delle sette chiese. Se ne occupa lo stato e gli uffici appositi in base ad una apposita legge esistente. Suvvia.
Eh, aspetta e spera… Fosse tutto cosí facile la gente non abortirebbe cosí facilmente.
Arifalso, basta la firma di rinuncia/disconoscimento sul modulo e te ne vai dall’ospedale. non devi aspettare né sperare niente. Suvvia, non arrampichiamoci sugli specchi.
Non ti offendere, ma se pensi seriamente le bestialità che hai scritto tu sei un essere che ha perduto irrimediabilmente il diritto ad essere annoverato tra gli esseri umani.
E ti dirò che una volta estromesso dal consesso umano, non saprei proprio come collocarti tra gli altri esseri viventi, visto che di essi temo siano ben pochi quelli disposti ad uccidere i propri figli “per mantenere un certo tenore di vita ‘dignitoso'”.
Ma tu stavi ragionando per iperboli, vero?
No, semplicemente conosco moltissima gente che, non avendo lavoro in quanto non ha conoscenze altolocate, semplicemente é arrivata alla conclusione che se dovesse avere un’altra bocca da sfamare oltre alla propria avrebbe una sola scelta: morire lentamente di fame. Visto che la gente non é stupida e sa che morire velocemente é preferibile al soffrire le pene dell’inferno o morire in maniera penosa e atroce, allora la soluzione a cui la gente arriva é: o campi tu o campo io. Con la differenza che se campo io in qualche modo posso mantenermi, mentre tu puoi solo affidarti alla misericordia e la pietá assolutamente inesistenti al mondo d’oggi.
Sia chiaro, io non sto assolutamente difendendo l’aborto. Peró io ti chiedo: cosa faresti se ti trovassi in simili situazioni che sono tutto meno che irreali?
Di certo non ammazzerei mio figlio.
Perché vivere con questo rimorso non lo sopporterei.
Ce ne sono un sacco di persone che adotterebbero un bambino “di questi tempi”. E a volte (che ironia) sono in lista d’attesa perché i bambini non ci sono. Poi questa preoccupazione ha del diabolico: si è preoccupati della sorte del bambino dopo la nascita, quindi meglio che non nasca proprio. Erano meglio i tempi della ruota, almeno i bambini potevano avere una possibilità…
Forse ho capito male.
Spero che tu non stia dicendo sul serio “visto che non c’ho soldi uccido. Cosa potrei fare altrimenti?”.
Nel qual caso, la risposta è abbastanza semplice: si campa ASSIEME finchè si riesce e poi semmai si muore assieme. Non pretendo che, come umanamente sapevo succedesse e mi verrebbe spontaneo da fare, i genitori si tolgano il pane di bocca per darlo ai figli, però almeno il “o campo tu o campo io” mi sembra troppo anche per la nostra società ego-coitocentrica.
Allora mettiamola cosí. I soldi bastano a malapena per far campare me. Se ho un’altra bocca da sfamare dovrei scegliere di morire assieme?
Permettimi, io voglio campare al di lá di cosa pensi l’altro. A mali estremi estremi rimedi: se manca il cibo uno dei due é di troppo. Io sono il piú forte, allora campo io.
La veritá é: se mancano cibo e soldi, l’uomo diventa esattamente come gli animali. L’istinto di sopravvivenza viene prima di ogni altra cosa.
beh, dai…almeno sei onesto.
“Io sono il piú forte, allora campo io.”
Questo dovrebbe essere lo slogan di tutti gli abortisti, almeno sarebbero onesti.
Cmq continuo a pensare che sia meglio vivere in una società povera (nel caso limite, alla fame) ma altruista non dominata dalla “cultura dello scarto” e “della morte”, dove i più deboli (bambini, vecchi, malati, handicappati ecc) vengono aiutati, piuttosto che vivere in società basata sulla legge del più forte, dove i più deboli sono considerati dei pesi morti.
Il perchè è presto detto. Tralasciando il fatto che prima o poi, tutti noi potremmo essere considerati “pesi morti, i problemi veri stanno nel fatto che i deboli possono insegnare moltissimo ai “sani” (prova a frequentarli..potresti rimaner sorpreso). Inoltre, anche se uno fosse ascrivibile alla categoria “forti” avrebbe la sfiga di vivere in un mondo egoistico, quindi non avrebbe un gruppo sociale in cui può rifugiarsi e da cui potrebbe ricevere sostegno, ma un branco in cui appena da un segno di debolezza verrebbe “sbranato”. A pensarci bene, in una società così, è meglio essere considerati deboli e farla finita subito.
Infatti basterebbe pillola o preservativo e si risolverebbero un bel pò di problemi