Inguini di inizio anno
Molte domande congestionano l’inizio del 2006. Difficile scegliere quella epocale. L’Inter, anzi Massimo Moratti, acchiapperà finalmente lo scudetto? Romano Prodi riuscirà a vincere le elezioni che i suoi alleati cercano di fargli perdere? Il Berlusca farà il Ponte di Messina prima di lasciarci? La Nazionale combinerà qualcosa ai Mondiali? Cassano troverà le orecchiette con le cime di rapa a Madrid? Riuscirò a risparmiare abbastanza per comprarmi un sommergibile, il vero must per la gente che conta? Bei quesiti, ma niente al confronto di quello che mi ronza in testa da una settimana.
Sono andato dalla mia estetista (beh, che volete?) a farmi la pedicure e le ho chiesto cosa facesse la notte del 31. «Nulla – mi ha risposto – vado a dormire. Sarò distrutta: l’anno scorso ho depilato 58 inguini». Fatti un po’ di conti, evidentemente migliaia di donne solo a Milano pensavano di utilizzare l’oggetto in quella lunga notte. Ecco quindi la domanda epocale: perché non ne ho incontrata neanche una? Se vi pare un interrogativo futile e pruriginoso non avete mai letto un giornale in queste ultime due settimane. Beati voi. Comunque io sono qui, se una di quelle signore è all’ascolto.
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