Inpgi, si cambia?

Di Tempi
30 Ottobre 2003
Gentile direttore, la docente precaria che conosci è anche una pubblicista vessata dall’Inpgi 2

Gentile direttore, la docente precaria che conosci è anche una pubblicista vessata dall’Inpgi 2, ovvero dalla cassa previdenziale per i giornalisti pubblicisti che collaborano a una testata senza essere assunti: i cosiddetti co.co.co. cioè quanti prestano collaborazione coordinata e continuativa. Ma lei legga pure: polli da spennare! Ti scrivo dopo aver letto il lapidario articolo del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Franco Abruzzo, il quale denuncia che Fnsi e sindacati regionali sostengono i “loro” candidati spendendo i soldi di tutti e quelli “elargiti” dall’Inpgi/1 e dall’Inpgi/2; e che la Fnsi riceve un contributo ordinario dall’Inpgi. (…) Ebbene, nonostante io faccia l’insegnante già da parecchi anni e abbia interrotto la mia collaborazione di co.co.co. con il proposito di non riprenderla mai più, sono rimasta intrappolata nella rete dell’ente che pretende ogni anno un rendiconto dei miei redditi. Addirittura sono stata minacciata di pignoramento. Per giunta nei moduli Inpgi che mi vengono inviati si continua ostinatamente a ripetere che anche chi viene pagato cedendo solo i diritti d’autore deve versare il contributo alla cassa. Il che, secondo Abruzzo e secondo il più elementare buon senso, non è vero. Chiedo a te e a tutti gli sfortunati colleghi:
1) Com’è possibile che un’intera categoria di persone che probabilmente non metteranno mai piede in una redazione si rassegni a subire tali prelievi forzosi?
2) è decente che una parte di essi vada, come denuncia Abruzzo, a rimpinguare le casse della Fnsi e dei suoi vari Serventi? Ovvero quelli che decretano scioperi generali quando garba loro in base ai loro pruriti di parte (vedi per il cambio del direttore al Corriere)?
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Non rassegnatevi, non è decente, vota Abruzzo!
E già che ci siamo, nelle imminenti elezioni per il rinnovo dell’Inpgi (5,6,7,8 novembre), votate pure gli altri colleghi della lista “Inpgi si cambia”. In Lombardia: Inpgi 1, scheda marrone: Giovanni Negri, Edmondo Rho, Enrico Castelli, Paolo Chiarelli, Carlo Gariboldi, Giuseppe Nicotri, Claudio Scarinzi. Sindaci, scheda azzurra: Francesco Abruzzo, Pier Paolo Cattozzi, Amadore Agostini, Antonio Savi. Inpgi 2 scheda verde: Michele Corti (Liguria), Gabriele De Renzis (Lazio) Claudia Marra (Campania).

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