Insegnanti di gesso
Leggo insistenti articoli sulla riqualificazione degli insegnanti, sul mancato riconoscimento del loro lavoro, lamentazioni su stipendi troppo bassi, richiesta di un maggior numero di ore lavorative, sul Corsera è stato addirittura scomodato Emilio De Marchi che in un suo scritto del 1887 diceva «A Milano quasi nessuno degli insegnanti è in condizione di poter vivere e mantenere una modesta famigliola col solo stipendio del suo nobile magistero», sono, questi educatori «mal pagati, mal preparati, mal scelti e mal nutriti». Sorvolando sul mal nutriti, non possiamo che dirci d’accordo su tutto il resto, e così quando penso che, è vero, la professione di insegnante va rivalutata e rivista, a certi che conosco darei 10 milioni al mese, forse si risolverebbero molti dei problemi legati alla “burocrazia che uccide i sogni degli insegnanti” con un po’ di sana competizione, magari parificando scuole pubbliche e private, sto appunto pensando a tutto questo quando leggo un articolo che parla dell’esperimento-sabato libero che si sono ritrovati all’inizio dell’anno gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci, sperimentazione già in uso presso altre scuole superiori. In pratica vuol dire che, se uno capitasse, al Leonardo dei miei tempi, nella sezione G, dopo sei ore di latino, matematica, italiano uscirebbe col cervello in fiamme, se capitasse nella sezione C, invece di perdere 4 ore di vita ne perderebbe 6: non pare un grande vantaggio per i ragazzi! Quando insegnavo c’era una prof. di inglese che si presentava al collegio docenti d’inizio d’anno, e solo a quello e per 3 anni di seguito, con un collare di gesso, giustificando la sua richiesta di avere il sabato libero con il fatto che doveva fare riabilitazione al collo in città lontana tra il venerdì e la domenica, leggi weekend. La preside del Leonardo ha motivato la sperimentazione con questioni di ordinamento interno. Non è che al collegio docenti si saranno presentati gli insegnanti, tutti col collare di gesso?
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!