Insegnare, non proteggere

Di Ferrari Anna
24 Giugno 2004
L’autrice, psicologa della coppia e della famiglia, fondatrice e direttrice del consultorio familiare di Rimini

L’autrice, psicologa della coppia e della famiglia, fondatrice e direttrice del consultorio familiare di Rimini, ci offre la propria lunga esperienza professionale e la personale identità di genitore.
La famiglia è il luogo dei rapporti, della coppia, dove ci si realizza e in cui i figli vivono il livello biologico – primi mesi del neonato – e quello culturale – del ragionamento e della libertà. Non devono prevalere sulla coppia. Ciascuno impara e compie se stesso. La genitorialità è la caratteristica della persona adulta. Nella coniugalità il genitore diventa condizione necessaria di crescita per il figlio: di questo ha bisogno.
L’autorevolezza e il potere decisionale appartengono ai genitori. I bambini crescono in questo rapporto affettivo, dove non occorre che i grandi diano spiegazioni. Ai figli non vanno evitate le fatiche. I problemi del cibo, della sessualità, della gelosia vanno considerati con grande attenzione.
Il genitore introduce il bimbo alla realtà, lo educa anche capace di sbagliare e di migliorare, con fermezza e tenerezza. Nei genitori deve permanere la certezza di essere la base, educandoli all’ascolto e sorreggendoli con la loro unità.
Il genitore insegna, non protegge. Un padre e una madre uniti creano persone grandi ed equilibrate.

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