Inside man

Di Simone Fortunato
13 Aprile 2006
Un detective deve convincere una banda di rapinatori asserragliati in una banca a liberare gli ostaggi.

E’ un tuffo nel cinema degli anni Settanta. Stessa dinamica di “Quel pomeriggio di un giorno da cani” con Al Pacino: una banca, una rapina finita male, una cinquantina di ostaggi. Thriller classico e avvincente: girato per tre quarti in spazi chiusi, sostenuto da una sceneggiatura che sa smorzare con l’ironia l’alto tasso di tensione e interpretato da un cast (da Washington a Jodie Foster) che non sbaglia nulla. Dopo il passo falso di “Lei mi odia”, Spike Lee torna a raccontare una New York pervasa dalla paranoia post 11 settembre: eroi dal passato burrascoso, un attacco audace nel cuore della città, l’America in ostaggio.
di S. Lee, con D. Washington, C. Owen

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