Contenuto riservato agli abbonati

Così l’intelligenza artificiale ha imparato da sola a ingannarci

Di Pietro Piccinini
18 Maggio 2024
Uno studio analizza una serie di casi inquietanti in cui i sistemi basati sull’Ai si sono messi a imbrogliare al di là o addirittura contro le istruzioni degli sviluppatori. Rischi possibili e idee per limitare i danni
Illustrazione sull’intelligenza artificiale all’expo sulla cybersecurity di Taiwan
Foto Ansa

Che “dire la verità” non sia esattamente la specialità numero uno delle applicazioni alimentate dall’intelligenza artificiale dovrebbe essere chiaro a tutti ormai da tempo. Dovrebbe. Tempi ha provato più volte a spiegare perché (in super sintesi: si tratta di sistemi basati su statistica e verosimiglianza, più che su effettiva “intelligenza” e verità). Tuttavia basta osservare come tendiamo ostinatamente a berci qualunque corbelleria, basta che “lo ha detto l’intelligenza artificiale”, per concludere come il concetto non sia in realtà affatto chiaro. E l’ormai innumerevole elenco di appelli firmati dai maggiori esperti del settore – tra gli ultimi quello lanciato dai giganti delle tlc e dei media del Giappone, tra i più clamorosi quello dello stesso inventore dell’Ai – è lì a confermare come il rischio che la civiltà si lasci travolgere da questa innovazione è concreto.
Ad aggiungere altri motivi di inquietudine a questo scenario è ora uno studio pubblicato dalla rivista open access Pa...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Digitale
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Full
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Approfondire è una scelta. Falla con Tempi. Scopri l'offerta

Articoli correlati