Inter-Schalke, Sanvito: «E’ andata bene, anche se i tedeschi in Champions si trasformano»

Di Daniele Guarneri
18 Marzo 2011
Nando Sanvito, giornalista di punta di Mediaset, parla della sfida che attende l'Inter, dopo aver pescato lo Schalke 04 ai quarti di finale di Champions league: «I tedeschi in campionato sono decimi ma nelle competizioni da “dentro-o-fuori” si trasformano e non è un caso che siano arrivatati anche in finale di Coppa di Germania»

A sorteggi ultimati si può ragionare più tranquillamente su quelli che saranno i rivali europei dei nerazzurri. L’urna pare essere stata benevola e martedì 5 aprile l’Inter se la vedrà con i tedeschi dello Schalke 04. L’andata si giocherà a San Siro. In molti, per gufare o per troppa sicurezza, scommettono già sul passaggio del turno, ma le insidie sono molte. Ne abbiamo parlato con Nando Sanvito, giornalista di punta di Mediaset.

L’Inter sembra essere stata baciata dalla dea fortuna. Cosa ne pensa? Quali rischi corre la formazione di Leonardo? «Sorteggio migliore non poteva esserci. Lo Schalke 04 è la più debole delle altre sette possibili avversarie. Per di più è alle prese con un cambio di allenatore. Ha dimostrato di avere una doppia faccia. Quella del campionato ci dice che è una squadra che fa molta fatica ad andare in gol e il decimo posto è figlio soprattutto di questa anemia offensiva. Nelle competizioni da “dentro-o-fuori”, invece, si trasforma e non è un caso che sia arrivata in finale di Coppa di Germania e ai quarti di Champions League. Comunque è abbordabilissima per l’Inter, anche se a questi livelli della competizione non bisogna sottovalutare nessuna avversaria».

Nulla va sottovalutato
. L’Inter ha già incontrato i tedeschi negli anni passati e non sempre è andata bene. Nell’ultima edizione di Coppa Uefa con finale divisa tra andata e ritorno (1996/1997) i tedeschi batterono gli italiani proprio in finale. Vittoria dello Schalke all’andata e risultato identico, ma a parti invertite, al ritorno (gol di Zamorano). Ai rigori andò male all’Inter (errori fatali di Zamorano e Winter). La vendetta fu servita l’anno seguente, questa volta in semifinale. Passarono i nerazzurri che poi vinsero la finale di Parigi contro la Lazio. A tredici anni di distanza le due formazioni si incontrano nuovamente, questa volta sul palco più importante, la Champions League. E l’inter dovrà stare attenta alla coppia d’attacco: Raul è in cerca del gol che lo farebbe diventare il marcatore più prolifico nelle competizioni europee. L’olandese Huntelar vorrà sicuramente dare il massimo per dimostrare al suo vecchio allenatore – Leonardo – la sua classe, poco valorizzata lo scorso anno al Milan.

Anche le altre sfide sono sicuramente interessanti. Guardando un pochino al futuro e dando per scontato il passaggio alle semifinali delle due formazioni spagnole si prospettano 20 giorni infuocati (tra aprile e maggio) nella vicina Spagna. «Credo che si vada incontro a qualcosa di mai visto nella storia del calcio spagnolo» prosegue Sanvito, «e cioè a quattro sfide dirette tra Real Madrid e Barcellona nello spazio di 18 giorni per via di campionato, Coppa del Re e Champions league. Questa ripetizione a raffica condizionerà sicuramente l’andamento del campionato. La squadra con le seconde linee meno competitive partirà svantaggiata. Ma non è così scontato, però, che entrambi i club arrivino in semifinale, Shakhtar e Tottenham sono rivali rispettabilissimi».

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