Invidia

Col tempo ho imparato a voler bene agli ex democristiani. Tutti dovremmo voler bene agli ex democristiani. In particolar modo mi inteneriscono gli ex giovani, ora vecchi ma sempre giovani, che ancora non si sono liberati dei vecchi, ora vecchi-vecchi capi. Penso ai Franceschini, ai Letta, alle Bindi (ma lei vera diccì non è mai stata), ai Lusetti, ai Castagnetti. Sempre lì, con ancora davanti i De Mita, gli Scalfaro, i Marini, i Mancino e i Prodi. Non ne possono più, ma avanzano, sempregiovani e sempreverdi. Sono curiosamente una banda dossettiana che ha creduto nel demitismo e oggi malinconicamente, ma per fortuna dico io, sono sul viale del tramonto. Non tanto il tramonto politico (una qualche posizione se la ricaveranno sempre, altrimenti che democristiani sarebbero?), ma il tramonto del dossettismo politico di cui peraltro, data la loro giovane età, nemmeno hanno visto l’alba. Per non farla lunga e per far capire al gentil lettore ciò che voglio dire, mi permetterete di trascrivere la risposta del buon Castagnetti al Corriere il giorno dopo la pubblicazione della nota della Cei contro i Dico. Domanda: «Lei come la legge (la nota della Cei)?». Risposta: «Un richiamo ai politici cattolici a non andare oltre la proposta del governo». Una faccia di bronzo così non l’hanno mai avuta neanche De Mita, Scalfaro, Mancino e Prodi. Ma Castagnetti li ha ancora lì, sempre davanti.

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