Kerry, fallisce l’educazione cattolica
Sembra di vivere in una monarchia. Non è infatti sufficiente dire presidente GWB. Se infatti devono essere utilizzate le iniziali, allora deve essere GWB I o GWB II. E se perderà le elezioni sarà necessario dire presidente JFK II, per distinguerlo da JFK I. In ogni caso, come JFK I anche JFK II è un democratico ed è un senatore del Massachussets. Più interessante ancora dire che sono entrambi cattolici. Se John F. Kerry verrà eletto, quindi, gli Stati Uniti avranno avuto due presidenti cattolici: JFK I e JFK II. Ma c’è una differenza abissale nei rapporti dei due con la Chiesa. JFK I era l’orgoglio dei cattolici americani. La sua vittoria fu vista come la vittoria del cattolicesimo americano dopo una lunga storia di discriminazioni e accuse di anti-americanismo. La sua morte fu vista come un esempio di martirio cattolico per il bene della nazione e le immagini di lui in Paradiso con papa Giovanni XXIII erano vendute come souvenir patriottici. E ancora oggi nemmeno le rivelazioni sulla sua controversa vita privata possono eliminare il mito di Camelot dai cuori di quelli di noi che vissero quel periodo. Nessuno si sarebbe aspettato che il prossimo possibile presidente cattolico potesse essere un JFK dal Massachussets, ma meno ancora che la sua campagna e possibile elezione potesse porre un serio problema per la Chiesa cattolica americana. Ma questa settimana tutti stanno parlando di questo: i vescovi cattolici americani negheranno la comunione a JFK II? Questa straordinaria differenza tra i due JFK dimostra la tragedia del cattolicesimo americano. Dopo una valorosa battaglia contro il vizio, dopo aver costruito senza aiuti del governo il più impressionante sistema educativo e di charity della nazione, dopo aver superato tremendi ostacoli in fatto di avanzamenti professionali e riconoscimenti pubblici, in un momento in cui alcuni dei più potenti leader di governo, politici, uomini d’affari, intrattenitori e intellettuali si identificano come cattolici, ora che la più grande minoranza etnica del paese è cattolica – una maggioranza in alcune delle più grandi e ricche città – i vescovi americani si trovano ad affrontare il problema di come possono negare la comunione al cattolico più in vista della nazione, al possibile presidente. La chiave sta nell’educazione. Il primo laureato del sistema educativo cattolico a diventare presidente è stato Bill Clinton, ma alla fine non si è mai dichiarato cattolico. Cosa può essere andato così storto con un sistema educativo così forte nell’insistenza sulla dottrina cattolica e gli insegnamenti morali? Nella ultra-cattolica Boston, laureati delle università cattoliche stanno crudelmente cercando di umiliare la Chiesa amplificando l’arresto di preti o promuovendo l’aborto e i matrimoni gay. Io non so se i vescovi americani negheranno la comunione a JFK II. La mia opinione è che troveranno una soluzione per evitare di farlo senza che questo comprometta troppo i loro insegnamenti sulla serietà dell’aborto. Certamente, JFK II (che ha detto che la sua posizione è compatibile con il Concilio Vaticano II e con gli insegnamenti di Papa Pio XXIII!!) potrebbe non essere eletto presidente. Comunque la frattura del sistema educativo cattolico americano è stata resa visibile. Uno si augura che possa essere ricomposta prima che arrivi un JFK III.
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