King Kong

Di Simone Fortunato
12 Gennaio 2006
Una troupe cinematografica si imbatte su un'isola sperduta in un gorilla gigantesco.

Alla fine il culo glielo hanno fatto loro due, Boldi & De Sica più un terzo incomodo, quello che parla toscano e fa i film sempre uguali. Più che dall’assalto cogli aerei King Kong è stato fatto a pezzi a colpi di jingle telefonici e da un paio di cosce di femmina. Forse il destino del gorillone era proprio quello di cadere per una bella donna, ma l’insuccesso commerciale del kolossal diretto dal regista de “Il signore degli anelli” è proprio un peccato. Perché il film di Jackson è sì troppo lungo e lo scimmione arriva troppo tardi in scena ma è anche un meraviglioso pastiche di generi e di effetti: fiaba gotica, horror, documentario naturalistico, musical, melodramma.
di P. Jackson, con J. Black, N. Wattsia

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