La bestia nel cuore

Di Simone Fortunato
15 Settembre 2005
Una doppiatrice entra in crisi dopo aver scoperto di aspettare un bambino.

Ci si sente quasi in colpa a essere maschi, mariti e padri, dopo aver visto un film in cui nessun padre si salva: c’è chi ha mollato la moglie per fuggire con una ragazzina; chi ha violentato i figli e chi semplicemente si concede delle scappatelle. Nessuno si salva, anzi, come rivela Lo Cascio nella scena madre del film, chi ha peccato merita la condanna e la morte. Sta qui la vera natura di un film ben fatto, con ottimi attori e che difficilmente non sbancherà al botteghino. Cinema violento e ideologico: da una parte l’amore libero e desiderabile di due lesbiche; dall’altra la famiglia come un covo di vipere. Cinema di regime.
di C. Comencini, con G. Mezzogiorno, A. Boni

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