La bontà di San Patrignano

Di Ranieri Lorenzo
04 Ottobre 2007

Si è conclusa il 30 settembre la tre giorni enogastronomica “Squisito! Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel Buon Paese”, organizzata per il quarto anno all’interno della Comunità di San Patrignano. Il lungo titolo della rassegna rispecchia la ricchezza del programma, articolato su dimostrazioni di grandi chef, degustazioni guidate di vino a cura dell’Associazione italiana sommelier, concorsi di cucina e convegni. Affascinante la panoramica dei Presìdi Slow Food, iniziative volte a salvaguardare e rilanciare prodotti alimentari tipici in via di estinzione come il pomodoro di San Marzano, la lucanica Trentina o la bottarga di Orbetello, per citarne alcuni. Affollatissimi i laboratori dove assistere in diretta ai processi di lavorazione e assaggiare formaggi, salumi e pane. Tutto questo non solo per conoscere meglio il cibo ma per sottolineare come questo sia espressione dell’identità e della cultura umana. “Squisito!” ha inoltre ottenuto il patrocinio dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ospitando un’area dedicata agli alimenti prodotti in vari paesi del mondo in alternativa a cocaina e oppio: cacao e caffè dal Perù e dalla Colombia, zafferano dall’Afghanistan, tè verde dal Myanmar. Si respira non solo grande entusiasmo, ma anche la profonda conoscenza dell’agroalimentare maturata in trent’anni qui a San Patrignano: per provvedere alle necessità della Comunità, per dare ai giovani una preparazione professionale utile al loro reinserimento sociale.

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