LA BUFALA MIGLIORE

Di Da Rold Gianluigi
02 Settembre 2004
Per partecipare al festival del “In ricordo di Togliatti”, ci vuole una fantasia fervida, talvolta incredibile.

Per partecipare al festival del “In ricordo di Togliatti”, ci vuole una fantasia fervida, talvolta incredibile. Non è semplice trovarla tra i neuroni del proprio cervello nella stagione estiva, eppure alcuni ci sono riusciti. Non stiamo parlando di Armando Cossutta e del cosiddetto storico Luciano Canfora, instancabili partecipanti a commemorazioni funerarie che riguardano lo stalinismo, sempre e comunque. Piero Fassino però non ci pareva legato a questo “carro dolente”. Il segretario diessino è in genere simpatico e attento. Come è possibile allora che, intervistato dal Corriere della Sera, riesca a dire che “la svolta di Salerno” sia frutto e opera del “Migliore”? Anzi, che addirittura Togliatti abbia convinto Stalin a optare per l’alleanza con il re d’Italia e con Badoglio? E pensare che Fassino dice di aver letto i diari di Dimitrov! Dal 25 luglio del 1943, “Mario Correnti”, alias Ercoli, alias Togliatti, insisteva, invano, per essere ricevuto da Stalin, e intanto parlava dall’Urss a “Radio Milano Libera” sulla necessità di cacciare Vittorio Emanuele III e Badoglio. Non fu Togliatti ad andare da Stalin, ma “Baffone” a sbattere giù dal letto il “Migliore” nella notte tra il 3 e 4 marzo 1944 per ordinargli quella “svolta”, nell’interesse strategico dell’Urss. Questo sfondone storico di Fassino vale quasi la bandana di Berlusconi.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.