La camera delle meraviglie

Di Tempi
29 Novembre 2007

L’eclettico Museo Archeologico Regionale di Agrigento si presenta come uno spazio espositivo che apre le sue porte a tutti coloro che amano l’arte, la storia, la cultura e le varie attività ad esse collegate. Non solo sede permanente di una quantità sterminata, tra le più vaste d’Europa, di reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati nella zona o da varie collezioni, ma anche luogo d’accoglienza di mostre d’artisti contemporanei, come il celebre Mimmo Rotella, o Peppe Butera, artista siciliano astrattista in mostra sino a fine anno. I reperti, soprattutto di età classica-antica, vengono offerti al pubblico in inediti e originali allestimenti, volti a non stancare lo spettatore che percorre le ampie sale del percorso espositivo. Questa prestigiosa sede sta riuscendo pienamente ad associare in modo organico l’antico e il moderno, sia all’interno, nelle sue esposizioni, che nella struttura, fondente diversi stili e materiali. E all’insegna della fusione tra antico e moderno si pone la mostra fotografica intitolata “Il Museo si guarda”, visibile per tutto il mese di dicembre, caratterizzata da scatti ad opera di noti fotografi siciliani come Melo Minnella. Oltre a eventi prettamente artistici il museo ospita manifestazioni culturali di altro genere, come la stagione 2007 dei concerti autunnali che si terrà dal 20 novembre al 27 dicembre, e spesso diviene anche sede di convegni e riunioni di studiosi e letterati. Non vengono trascurati neanche coloro che per motivi di studio o di ricerca hanno bisogno di un contatto ancor più ravvicinato con le opere, ai quali viene infatti destinata una sala apposita. Versatile e in continuo rinnovamento, il Museo Archeologico di Agrigento non è dunque un museo-magazzino di cimeli di epoche remote, ma una sorta di wunderkammer (camera delle meraviglie) del XXI sec.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.