La Cdl non ceda all’abbraccio della destra estrema
Negli anni Ottanta il Movimento Sociale ha evitato di seguire il Fronte Nazionale francese di Le Pen sulla strada del razzismo. Una scelta difficile, che ha avuto probabilmente un costo in termini elettorali, ma che è stata feconda sul piano politico. A partire da lì, mi pare, è stato possibile per la destra italiana arrivare, con passi anche dolorosi, alla svolta di Fiuggi. An ha rifiutato l’eredità fascista, ha riconosciuto il valore della Resistenza, ha condannato l’antisemitismo delle leggi del 1938 e quello che ne è seguito. Gianfranco Fini ha potuto compiere il primo viaggio in Israele. Un percorso che ha contribuito a dare ulteriore forza all’attuale coalizione di governo, ma che ha determinato una piccola spaccatura a destra. La nuova Fiamma Tricolore ha compiuto altre scelte ed è arrivata oggi ad accogliere l’accozzaglia di nazistucoli del Veneto Fronte Skinhead. Circolano in questi giorni grottesche ipotesi di alleanze tra la Casa delle Libertà e la Fiamma. Ipotesi confermate sul sito internet del movimento skinhead. I leader della Cdl dovrebbero affrettarsi a smentire queste illazioni, che infangano l’immagine della coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Un passo indietro oltretutto che rappresenterebbe un’alleanza innaturale e un grave errore. Innaturale perché incompatibile con un programma liberale e un errore perché toglierebbe credibilità alla coalizione dentro e fuori dall’Italia. Una mossa azzardata che alla fine farebbe perdere più voti di quanti, sulla carta, sembrerebbe portare.
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