La city attacca per difendersi
Non sarà, invece, che la City vuole ‘coprirsi’ attaccando? Nel silenzio della grande stampa italiana, infatti, negli ultimi mesi ad essere finita nel mirino dei grandi raider è stata proprio la Gran Bretagna. L’operatore portuale P&O è stato acquistato dal gruppo di Dubai Dp World. Il leader nella produzione del vetro, Pilkington, è stato acquisito da un’azienda giapponese. Boc, l’azienda del gas, è stata ceduta ai tedeschi. La Pd Ports, operatore nei porti di Teeside e Hartlepool, è stata acquistata dall’australiana Babcock & Brown e la stessa Borsa di Londra è sotto perenne attacco statunitense. Come se questo non bastasse, la Baa, l’ente che gestisce gli aeroporti britannici, è sotto attacco in due Opa distinte, una ostile del consorzio spagnolo Ferrovial e una da ‘cavaliere bianco’ capitanata da – guarda caso – Goldman Sachs e General Electric. Inoltre la Rover è stata acquistata dai cinesi e la Peugeot ha chiuso da un giorno all’altro la sua fabbrica di Coventry, sbattendo sulla strada 2.300 operai. Vuoi vedere che più del nostro debito pubblico, certamente non entusiasmante, poté la paura globale di una sfida che nessuno pare attrezzato a vincere? Forse il pezzo del Financial Times era, davvero, tutto politico.
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